MUSSOMELI- Anche nel cimitero di Mussomeli potrebbero trovare riposo i poveri resti degli immigrati annegati nell’immane tragedia che ancora una volta s’è registrata a Lampedusa, dove i morti in mare sono stati centinaia (molti i corpi ancora da recuperare). A seguito della sensibile proposta di Francesco Amico che s’è rivolto alla stampa per sensibilizzare gli organi competenti, ieri mattina, l’ex presidente della Fratres Nino Russo, s’è messo in contatto coi vertici della Fratres e Misericordia, riscontrando immediata disponibilità. Dice Amico: “ Dal canto suo Francesco Amico commenta: “Quello che succede oggi coi nostri fratelli africani succedeva un secolo fa con gli italiani che partivano per l’America, come testimonia la Relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti dell’ottobre 1912. Iniziava così: “Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri”. Oggi che gli africani vivono quello che hanno vissuto i nostri avi, non possiamo girarci dall’altra parte”. Conferma Nino Russo: “A seguito della proposta di cui sono stato messo al corrente, ho verificato a stretto giro la disponibilità di loculi nella tomba sociale Fratres-Misericordia tramiti i vertici delle due associazioni. Ci sono diversi loculi disponibili. Quindi ho contattato il sindaco di Mussomeli al quale ho manifestato l’intenzione di dare avvio a tale benefica iniziativa, chiedendogli di verificare eventuale disponibilità anche presso le confraternite (cinque quelle esistenti in città), per utilizzare a tale scopo le loro tombe sociali. Il sindaco s’è quindi impegnato in tal senso per dare testimonianza di carità cristiana della nostra comunità in questi tristi frangenti”.
Ieri mattina, impegnato in una riunione di Giunta per affrontare i tanti problemi di Bilancio, il sindaco Salvatore Calà ci ha confermato: “Ho ricevuto una telefonata da Nino Russo circa l’attivazione di questa iniziativa, registrando già la disponibilità di loculi presso la tomba sociale Fratres-Misericordia. Tramite i nostri uffici sono quindi state contattate le confraternite di Mussomeli ed abbiamo registrato una disponibilità di massima. A conti fatti dovrebbero essere disponibili una ventina di loculi. A stretto giro convocheremo quindi una conferenza di servizio e se l’iniziativa dovesse concretizzarsi con l’avallo di tutti i soggetti interpellati, dovremmo formalizzare una richiesta alla Prefettura di Agrigento per comunicare la disponibilità del Comune di Mussomeli ad accogliere i resti dei poveri immigrati annegati a Lampedusa”. Intanto Amico, fermamente convinto che si può fare di più rilancia: “A questo punto, non possiamo fermarci esclusivamente a mettere a disposizione un loculo per il riposo eterno di questi nostri fratelli sfortunati. Giusto dare una collocazione alle salme per il loro riposo eterno ma non sarebbe sbagliato, secondo me, pensare soprattutto i vivi dando ospitalità a qualche ragazza madre, a qualche bambino orfano offrendogli un pasto caldo ed un letto nelle varie strutture a carattere religioso locale. Ovviamente soprattutto il tessuto sociale mussomelese è invitato a dare il proprio contributo. Poi ognuno faccia la propria parte: a mezzo media o in silenzio. Basta che la si faccia”!
di Redazione 1
Sab, 14/03/2026 - 07:13

