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L’ira di Lampedusa, Letta “L’Italia chiede scusa”

Redazione

L’ira di Lampedusa, Letta “L’Italia chiede scusa”

Mer, 09/10/2013 - 23:26

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LAMPEDUSA – L’ira degli isolani fa cambiare programma alla visita delle alte cariche istituzionali nell’isola della strage, costringendole a passare dentro il Cie. “Vergogna” e “assassini” sono le grida, accompagnate da fischi, con le quali un gruppo di lampedusani ha accolto la delegazione formata dal presidente del Consiglio Enrico Letta, dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, dal presidente della Commissione europea Jose’ Manuel Barroso e dalla commissaria europea agli Affari interni, Cecilia Malmstrom. Ad accoglierli, in aeroporto, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e il sindaco dell’isola, Giusi Nicolini. L’omaggio alle vittime del naufragio nell’hangar dello scalo – 296 quelle sin qui recuperate – e’ stato il primo atto della visita. Dopo essersi intrattenuti a colloquio ufficiale con Giusy Nicolini, il premier e Barroso hanno raggiunto il Centro di accoglienza di contrada Imbriacola per una visita inizialmente non prevista dal programma: scelta, questa, dettata da ragioni di sicurezza ma all’origine delle proteste dei residenti. A insistere per il sopralluogo sono stati proprio Letta e il sindaco. E, all’uscita, ai cronisti che gli chiedevano che cosa avesse visto nel Cpa, Letta ha risposto: “Sofferenza e dolore”. Nel Centro sono entrati anche Alfano e Malstrom. La strage di Lampedusa “e’ stata giustamente definita una tragedia europea”, ha ricordato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sollecitando l’Unione europea ad operare “uno sforzo comune anche verso questo emergenze”. “L’Europa – ha ammonito – deve muoversi su dimensioni molteplici, e fra queste c’e’ sicuramente la dimensione mediterranea”. “Centinaia di bare sono un’immagine che non dimentichero'”, ha osservato ancora il presidente della Commissione europea, Jose’ Manuel Barroso, che si e’ detto “scioccato profondamente” dalla visita e ha aggiunto che “l’Europa a fare di piu’ per affrontare l’emergenza”. Ad esempio, “oggi – ha detto Barroso – saranno stanziati 30 milioni di euro aggiuntivi per l’Italia. Ma dobbiamo fare di piu'”. Quindi in conferenza stampa Letta ha chiesto scusa per le inefficienze istituzionali del nostro Paese: “L’Italia vuole esprimere parole di scusa per le sue inadempienze davanti a questi drammi e si impegna a compiere azioni concrete”. Ai cronisti che hanno chiesto se il governo abbia intenzione di abrogare il reato di clandestinita’ il premier ha risposto: “E’ un tema di cui discuteremo”. Quindi ha detto di provare “profonda vergogna” per il fatto che i sopravvissuti alla strage siano indagati per il reato di immigrazione clandestina, oltre ad annunciare che per le vittime verranno tenuti i funerali di Stato. Per il vicepremier Alfano abolire la legge Bossi-Fini “non risolverebbe il problema”. Nel pomeriggio il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha incontrato all’aeroporto di Ciampino Barroso e Letta con la commissaria europea per gli Affari Interni Malmstrom e il ministro Alfano. Letta ha riferito della visita a Lampedusa mentre Barroso ha spiegato quali siano gli interventi decisi in sede comunitaria per il 2013 e quale sia l’impostazione che intende dare alle politiche per l’immigrazione. Il colloquio e’ durato poco meno di mezz’ora.

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