La notte dell’arresto, secondo i tabulati telefonici e le indagini dei magistrati, Tribulato sapeva dell’operazione antidroga e si trovava a Gela, vicino alla casa di Timpanelli. In poche ore avrebbe effettuato 12 telefonate all’ufficiale della Guardia di Finanza che stava eseguendo il blitz. L’insegnante di Gela, venne arrestato il 27 aprile del 2012 , ovvero tre giorni prima che si recasse in banca per incassare un assegno da 250 mila euro, datato 30 aprile, emesso da un operatore finanziario di Gela, amico e collega del Tribulato, quale restituzione di un precedente investimento del Timpanelli. Fu la stessa procura della Repubblica di Gela a chiedere la liberta’ per Timpanelli, dopo 40 giorni di reclusione, 18 dei quali trascorsi in carcere e 22 ai domiciliari, in quanto emerse il sospetto che l’insegnante fosse stato vittima di un complotto. Oggi, Timpanelli, parte offesa nel procedimento giudiziario a carico di Tribulato, si e’ costituito parte civile.
di Redazione 1
Sab, 14/03/2026 - 07:13


