Ermias Haile, 26 anni, eritreo, è l’unico nome certo tra le 24 vittime di Lampedusa sepolte nel cimitero comunale. Tra le salme c’è infatti quella del giovane, la cui storia è stata raccontata da alcuni giornali: laureato in scienze politiche, era partito allavolta dell’Italia con addosso una pergamena dell’università e la foto in cui veniva immortalano con la toga ed il “tocco” in testa. A riconoscerlo sono stati gli operai del comune che hanno tumulato la bara con su impressa la foto vista in tv e sui quotidiani. A raccontare la storia di Ermias era stata la cugina Tsega: “Avevo sentito mio fratello due settimane fa, mi aveva chiamato al telefono dicendomi che ormai stava per arrivare, mi ha detto che si trovava già in Libia e che da un giorno all’altro sarebbe partito per Lampedusa. Quando al telegiornale abbiamo saputo che un barcone era affondato vicino Lampedusa mi sono preoccupata. Poi un nostro amico che si era salvato dal naufragio, ci ha chiamato dicendoci che con lui c’era anche mio fratello ma che non l’aveva più visto da quando erano finiti in acqua”. Tsega, dopo avere ricevuto la triste conferma, è giunta nei giorni scorsi ad Agrigento
La storia di Ermias, il laureato partito dall’Eritrea e sepolto a Mussomeli
Lun, 21/10/2013 - 10:31
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