SAN CATALDO – Settimio Culora consigliere di Rifondazione Comunista ha rassegnato le dimissioni. Il suo posto sarà preso da Cataldo Amico, primo degli esclusi nella sua lista. Di seguito il testo integrale del comunicato stampa con cui comunica la sua decisione.
“Il 6 giugno 2012, per la prima volta, ho varcato le soglie dell’Aula Sen. Alessi, nella qualità di consigliere, e tutto ciò avveniva grazie alla vittoria del Dott. Raimondi e delle liste che lo sostenevano al ballottaggio, nelle elezioni amministrative tenutesi nella nostra città.
Non nascondo l’emozione e nel contempo la responsabilità della quale mi facevo carico a favore del bene comune. Ero conscio delle difficoltà che avremmo incontrato durante tutto il percorso legislativo, ma l’entusiasmo e la passione, mi avrebbero certamente aiutato a superare imbarazzi e preoccupazioni. Ho creduto fortemente nel progetto che il Dott. Raimondi proponeva alla città, e in particolare mi convinceva il Suo continuo richiamo alla attenzione verso gli “ultimi”; nel corso degli incontri e dei comizi elettorali effettuatisi tra il primo e il secondo turno della competizione, affermava che “nessuno sarebbe stato lasciato solo”, che “nessuno sarebbe rimasto indietro”; tutto ciò, anche se con storie e trascorsi politici diversi, rappresentava la sintesi ideale, per costruire nei cinque anni, un percorso amministrativo di vero cambiamento rispetto al recente passato.
Il continuo richiamo alla condivisione e partecipazione non solo mi convinceva ma mi faceva sperare finalmente che insieme alle forze di opposizione, senza stravolgerne il ruolo, si poteva finalmente passare da una “cultura di comando sulla città” ad una “cultura di governo della città”.
La presenza nella maggioranza di forze e personalità eterogenee, destava non poche perplessità, ma ritenevo che la presenza autorevole del Sindaco, e l’ancoraggio metodico e puntuale al programma elettorale, aiutasse tutti a superare le riserve del caso e lavorare insieme formando “squadra”.
Purtroppo, dopo pochi giorni, ho registrato un difetto di comunicazione per usare un eufemismo tra la componente assessoriale e la maggioranza. Mi accorgevo che quello che appariva come un difetto di comunicazione, col passare dei giorni, diventava supponenza e arroganza in taluni amministratori, comportamenti che il sottoscritto ha più volte denunciato in Consiglio come nelle riunioni di maggioranza.
Mi corre l’obbligo precisare che storia a se è rappresentata dall’Assessore Leonardi, sempre disponibile al dialogo e al confronto, persona di grande sensibilità, alla quale va tutta la mia stima e rispetto.
Ma le crepe maggiori si sono aperte in occasione delle elezioni regionali, durante le quali, il Dott. Raimondi anche se non ufficialmente, abbandonava la genesi del “progetto civico”, sostenendo un partito come il PID di Saverio Romano, (che come è noto, in Sicilia rappresenta lo zoccolo duro della vecchia ma mai sopita politica clientelare), allontanando la possibilità di una maggiore coesione fra le diverse anime della coalizione. Ciò non significa, che un Sindaco non si dia un “profilo politico”, ma sarebbe stato più onesto esplicitarlo qualche mese prima, non ci sarebbe stato alcun apparentamento e probabilmente gli elettori avrebbero potuto avere maggiore consapevolezza nell’esprimere il proprio voto, ma evidentemente o non era conveniente o non aveva ancora maturato tale decisione.
Da sempre mi sono occupato di disagio sociale, e ho ritenuto che la mia presenza in Consiglio, potesse in qualche modo favorire l’attenzione su alcuni temi dentro le Istituzioni delle tante istanze di disagio economico che per tanto tempo ne erano rimaste fuori. Mio malgrado, ho esitato il bilancio 2012 per risanare le asfittiche casse dell’Ente e per il continuo richiamo al “senso di responsabilità”, con l’impegno però che nei successivi esercizi finanziari si potessero apportare i correttivi necessari per fare fronte ai disagi delle classi e dei soggetti più deboli. Tutto ciò, non è avvenuto, me ne rammarico e me ne scuso profondamente. Non entro nel merito delle ragioni addotte dal Dott. Raimondi per giustificare le Sue dimissioni, ha la mia solidarietà umana ma non quella politica, tuttavia vorrei precisare che le ragioni addotte anche prendendole per buone, non possono rappresentarne l’alibi. Moltissimi Sindaci governano senza maggioranza, e mai si sognerebbero di consegnare le sorti della loro città nelle mani di un Commissario. Molti dei provvedimenti assunti dalla Giunta, venivano portati a conoscenza dei consiglieri dagli organi di stampa. Era questa l’idea di “partecipazione e condivisione”?? in alcune occasioni mi sono ritrovato ad assolvere più che al ruolo di consigliere, a quello di notaio. Se l’idea era quella di sostituire il vecchio consiglio comunale con una assemblea di nuovi “ratificatori”, allora l’errore non è stato l’apparentamento come tanti hanno osservato, ma l’errato giudizio o se preferite il pregiudizio sulle storie e le personalità dei singoli consiglieri. Di caserma ne conoscevamo una, e già al primo turno, quella mentalità sembrava spazzata via, ma ho dovuto ricredermi.
Nel corso del primo consiglio comunale, nel mio breve ed emozionato intervento, ho sottolineato che al netto dei vincoli di maggioranza, non avrei mai annacquato o diluito il mio profilo politico, di cui vado orgoglioso.
Non approfondisco nella presente, temi quali l’IPAB, addizionale comunale, parcheggi a pagamento etc. etc., sono stati ampiamente trattati in altri documenti prodotti dal mio partito dopo le dimissioni del Dott. Raimondi.
Su alcuni specifici punti del programma elettorale, in occasione di alcuni consigli comunali, rivolgendomi direttamente al Dott. Raimondi, ho chiesto allo stesso di fermarsi e riflettere su alcune decisioni già prese; ho chiesto senza averne avuto riscontro, una posizione di ascolto, rispetto a quanto rivendicato da tanti cittadini. Ma l’autoreferenzialità e/o la contemporanea ricerca in consiglio di nuove alleanze, hanno impedito ogni ulteriore sforzo per rimettere in discussione provvedimenti e decisioni già assunte.
Ho sempre tentato di costruire con i consiglieri di maggioranza e opposizione, momenti di dialogo e collaborazione, non esitando mai a riconoscerne meriti e competenze, ma soprattutto cercando di portare loro e ai loro elettori il rispetto e l’attenzione dovuti. Vorrei ringraziare in particolare i consiglieri di opposizione per la benevolenza dimostratami in occasione di qualche errore procedurale dovuto alla mia condizione di neofita del consiglio.
Certamente non sono esente da errori, ne mi sottraggo alle mie responsabilità; provo profonda amarezza per aver deluso cittadini ed elettori, che avevano riposto la loro fiducia nella mia persona e nel progetto che avevamo proposto.
Mi scuso pubblicamente con loro per non essere stato né incisivo, né determinante, nella ricerca di soluzioni possibili tese a migliorare il loro quotidiano. Non rivendico i pochi risultati raggiunti, perché li ritengo un obbligo e un dovere per chi si candida a rappresentare interessi pubblici e generali.
La mia presenza in Consiglio era organica e propedeutica ad un programma elettorale, ad una maggioranza di governo e soprattutto al Sindaco Dott. Raimondi che di tutto ciò era il catalizzatore iniziale. Al venir meno di queste condizioni, non ritengo più necessario mantenere la carica, e per rispetto verso i cittadini e gli elettori, rassegno le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale.
Riporterò le lancette del mio orologio politico al 5 giugno 2012, continuerò a occuparmi dei temi che hanno segnato il mio personale percorso politico e sindacale, un impegno che continuerà con maggiore determinazione nel territorio e soprattutto nel partito di cui mi vanto esserne parte; le mie dimissioni rappresentano semplicemente un atto di coerenza verso i cittadini e se mi è consentito verso me stesso e gli ideali che rappresento.
Ringrazio il Dott. Raimondi e la sua Giunta, il Presidente del Consiglio e tutti i Consiglieri per avermi dato la possibilità di maturare una esperienza che certamente costituirà parte del mio bagaglio umano e professionale, e mi scuso con loro, se in alcune occasioni travalicando i limiti istituzionali ho ecceduto in intemperanze.
Ringrazio i consiglieri componenti la II commissione consiliare per la disponibilità e l’impegno profuso nel corso di questi 15 mesi;
Ringrazio tutti i dipendenti comunali per la disponibilità e l’assistenza fornita per i compiti Istituzionali e in particolare, i dipendenti dell’Ufficio di Presidenza, l’Ufficio di Gabinetto, i commessi, i messi notificatori e il personale del Comando Vigili per l’ordine pubblico garantito in Aula.
Ringrazio la mia famiglia che mi ha sostenuto e che durante questa breve esperienza consiliare, ha sopportato le ovvie ricadute dell’impegno istituzionale.
Ringrazio infine di vero cuore il capogruppo consiliare Romeo Bonsignore, per essermi sempre stato di supporto e vero punto di riferimento della mia attività consiliare, ma lo ringrazio in assoluto perché malgrado la compromessa agibilità politica dovuta al suo lavoro fuori sede, ha dimostrato con l’impegno e la passione che gli è propria, il suo grande amore per questa città. A Cataldo Amico, il primo dei non eletti nella lista Libertà è Partecipazione un particolare augurio di buon lavoro. Grazie di vero cuore a tutti !!”
Settimio Culora

