CALTANISSETTA – L’Anolf, “Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere”, e la CISL , hanno celebrato la “Giornata Nazionale della Pace, della Fraternità e del Dialogo”, sabato all’Istituto Testasecca. La giornata della fratellanza, ha assunto quest’anno un doppio significato. Quella che doveva essere una festa dell’integrazione tra popoli, etnie e culture, è divenuta incontro carico di emozione per i tragici fatti di Lampedusa.
L’Anolf di Caltanissetta, con il presidente Giuseppe Mastrosimone e il gruppo dirigente della CISL, con a capo il Segretario Generale Emanuele Gallo, insieme a numerosi immigrati residenti in città, hanno dedicato la giornata della fratellanza e dell’integrazione alla memoria delle vittime di Lampedusa.
L’incontro di sabato ha visto la partecipazione di un centinaio di immigrati, adulti, bambini e famiglie, che fanno parte dell’associazione Anolf, promossa dalla Cisl. Infatti l’associazione di immigrati di varie etnie a carattere volontario e democratico ha come scopo la crescita dell’amicizia e della fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana.
In tema di immigrazione, “è necessario passare dalle parole ai fatti”, affermano Giuseppe Mastrosimone dell’Anolf e il Segretario Generale Emanuele Gallo. “Le istituzioni nazionali ed Europee devono intervenire per fronteggiare gli interessi criminali che organizzano i viaggi di persone in fuga da guerre e persecuzioni”. “Non è più sufficiente l’indignazione per la tragedia di Lampedusa. Le parole di Papa Francesco sulla globalizzazione dell’indifferenza, significano che è necessario intervenire con i fatti per essere solidali, con provvedimenti che siano utili a coloro che sono in vita: migranti, profughi, richiedenti asilo”.
“La Ust Cisl di Agrigento, Caltanissetta ed Enna – afferma il Segretario Generale Emanuele Gallo – nell’esprimere solidarietà e vicinanza ai familiari delle duecentocinquanta vittime e ai superstiti del naufragio di Lampedusa, auspica un’inversione di rotta a tutti i livelli di governo. Condivido quanto espresso dalla Cisl Sicilia – prosegue Gallo – UE e Onu, in assenza di interventi risolutori in tema di immigrazione, rischiano di assecondare l’indifferenza. Anche a livello locale serve un nuovo dibattito sulla presenza dei migranti, scevro da pregiudizi e falsi allarmismi. L’integrazione sociale e culturale, però, trova terreno fertile solo se lo Stato assiste meglio e con più risorse i migranti e le popolazioni che li accolgono. E’ il caso di Caltanissetta, sede di uno dei centri d’accoglienza più grandi d’Italia e Agrigento, epicentro degli sbarchi e della prima accoglienza. Si guardi al lavoro della società civile, ad associazioni di volontari come l’Anolf in cui immigrati e italiani collaborano, quale esempio di integrazione possibile”.
Presidente Provinciale Anolf
Giuseppe Mastrosimone
Segretario Generale Cisl Agrigento-Caltanissetta-Enna
Emanuele Gallo

