Pensavano di mangiare solo della bieta, ma tre le verdure che avevano cucinato c’era pure della belladonna, velenosa pianta che spesso finisce per confondere persino i più esperti agricoltori. In quattro hanno perciò accusato i sintomi tipici dell’avvelenamento, e intuendo che si trattava della reazione al cibo ingerito si sono rivolti al Pronto soccorso dell’ospedale Longo. Qui l’intera famiglia è stata sottoposta alle cure del caso, ma per precauzione i quattro in serata sono stati trasferiti all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Per fortune le loro condizioni sono migliorate e non sono in pericolo di vita. Ma non dimenticheranno facilmente la disavventura. Protagonista e vittima di questo incidente in cucina la famiglia di un noto e apprezzato artista della città, Filippo Misuraca, in arte Phil Kay, molto conosciuto per le sue straordinarie sculture. Venerdì, con la moglie il figlio e la suocera, ha mangiato della verdura. Ma a quanto sembra nessuno dei commensali si è accorto che mischiata tra la bieta c’erano pure delle foglie di belladonna. I quattro hanno accusato dei forti dolori e si sono perciò rivolti ai sanitari del Longo, i quali, comprendendo la gravità della situazione, li hanno sottoposti alle dovute cure per casi di avvelenamento. Fuori pericolo, per precauzione sono stati comunque trasferiti al Sant’Elia. L’atropa belladonna è una pianta a fiore appartenente all’importante famiglia delle Solanaceae. Il nome deriva dai suoi letali effetti e dall’impiego cosmetico. Atropo era il nome di una delle tre Moire che, nella mitologia greca, taglia il filo della vita, ciò a ricordare che l’ingestione delle bacche di questa pianta causa la morte. L’epiteto specifico belladonna fa riferimento ad una pratica utilizzata che risale al Rinascimento: le dame usavano questa pianta per dare risalto e lucentezza agli occhi mediante le capacità dilatative della pupilla.
di Redazione 1
Sab, 14/03/2026 - 07:13

