CALTANISSETTA – Premesso che, in uno all’istanza del 23.07.2013, ho trasmesso copia della bozza di convenzione elaborata da Codesta ASP prima del suo Commissariamento. Convenzione, quest’ultima, che prevedeva l’utilizzo dei lavoratori specificati in oggetto presso uno dei Presidi di questo Territorio e/o presso l’Azienda S. Elia;
Ricordato che la S.V., ricevuta la bozza, ha dato disposizione all’Ufficio di verificarla e, ove tutto fosse a posto, sottoporla all’autorizzazione dell’Assessore alla Sanità;
Osservato che è trascorso un tempo fin troppo lungo (poco meni di 3 mesi) per ricercare tale autorizzazione e per avere notizia dell’esito della questione;
Per quanto fin qui detto sono, ancora una volta, a dover rappresentare la sorpresa e l’amarezza per non aver ricevuto notizia alcuna in ordine all’esito della questione. Il motivo per cui la questione mi sta a cuore e per il quale, da tempo, mi adopero è che non riesco a concepire le motivazioni per le quali, da circa tre anni, non riusciamo a trovare soluzioni che consentano di far ripartire l’IPAB e/o alternative e temporanee come quella di sottoscrivere la convenzione de quo. Essa, a parere dello scrivente, è adeguata perché utile per “Tutti”. E, nello specifico, per i lavoratori interessati in quanto riprendono ad essere produttivi, per l’ASP in quanto allevia, seppure in minima parte, la carenza e, quindi, il bisogno di ausiliari e per i cittadini che potrebbero avere un servizio, verosimilmente, un tantino più “comodo”.
La proposta di utilizzare i lavoratori di che trattasi presso l’ASP n. 2 di Caltanissetta rappresenta, per lo scrivente, il modo immediato per “impiegare” proficuamente tale personale.
Tralasciando di rappresentare le “condizioni psicologiche” in cui versano i colleghi e quanto patiscono aspettando, invano, una soluzione, anche temporanea, come quella di cui si tratta. E, ogni volta, in cui sentono questa o altre iniziative che li porrebbe nelle condizioni di tornare a lavorare, gli si accende la speranza di chi vuole, a qualsiasi costo, tornare al proprio lavoro per sentirsi utile e “Libero”.
Le suddette ragioni sono l’origine della presente e della mia insistente richiesta di essere convocato e/o messo al corrente dell’esito della questione. In buona sostanza, sono a richiedere di conoscere se l’esito è positivo o negativo. E, se Codesta Azienda ha la volontà di utilizzare il personale de quo o meno.
Restando in attesa di un cenno di riscontro, porgo Cordialità
Il Segretario Generale
Gianfranco Di Maria

