SAN CATALDO – Com’è a tutti noto il nostro Gruppo Consiliare di “RIPRENDIAMOCI LA CITTA’”, si è fatto da sempre promotore di opera di sensibilizzazione nei confronti della classe dirigente pro tempore [Amministrazioni Di Forti e Raimondi] del mancato pagamento alle famiglie sancataldesi del contributo dovuto per gli studenti pendolari che frequentano scuole superiori presso altri comuni della provincia di Caltanissetta.
Decine di interrogazioni e mozioni consiliari sono state presentate e trattate in occasione delle quali gli amministratori hanno sempre sostenuto che la Regione Sicilia non versava più alcun contributo e quindi non era possibile prelevare il contributo dalle casse comunali. Addirittura per il passato anno scolastico il Sindaco Raimondi e la sua maggioranza consiliare hanno sostenuto che in mancanza di contributi da parte della regione siciliana, si provvedeva ad elargire una miseria con fondi comunali nella misura massima di 60.000 €.
Sia la Giunta Di Forti che quella Raimondi con i rispettivi Sindaci ed Assessori competenti, hanno da sempre riferito che dagli incontri palermitani con i funzionari, dirigenti ed assessori al ramo della pubblica Istruzione, emergeva che non vi sarebbero stati più finanziamenti regionali per assicurare il diritto allo studio di chi frequenta scuole poste esternamente al perimetro della nostra Città.
Secondo tale assunto, nonostante i bandi emanati dalle amministrazioni comunali succedutesi e le richieste regolarmente presentate da parte dei genitori degli alunni pendolari, ad oggi non è stato versato alcun contributo per la frequenza degli anni passati.
In data odierna apprendiamo invece che la Regione Sicilia [D.D.G. n° 207 dell’Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica], al fine di assicurare il diritto allo studio degli allievi che frequentano scuole extraurbane, per l’anno scolastico 2010/2011 ha stanziato un importo complessivo di 17 milioni di Euro.
Secondo le richieste presentate dai vari comuni sono state eseguite le seguenti assegnazioni: Acquaviva Platani (4.510 €) – Bompensiere (5.135 €) – Caltanissetta (6.543 €) –Campofranco (45.475 €) – Marianopoli (43.475 €) – Mazzarino (25.007 €) – Milena (28.482 €)– Montedoro (33.574 €) – Mussomeli (2.461 €) – Niscemi (29.555 €) – Resuttano (48.283 €) –Riesi (46.955 €) – Santa Caterina Villarmosa (96.840 €) – Serradifalco (88.642 €) – Sommatino(88.642 €) – Sutera (23.008 €) – Vallelunga Pratameno (67.232 €) – Villalba (26.024 €).
Nel citato D.D.G. n° 207 viene anche riportato che le richieste complessive per l’intera Regione Sicilia sono state 373 di cui 3 sono state ritenute non ammissibili perché pervenute oltreil termine e tra queste vi è anche quella del comune di Butera. Dalle lettura sia dell’articolo di giornale che del citato D.D.G. n° 207, emerge che nessun contributo è stato assegnato alla Città di San Cataldo.
Nella provincia di Caltanissetta, è rimasto escluso il solo Comune di San Cataldo: un triste primato che gli amministratori passati consegnano alla storia. La mancata inclusione che diviene il simbolo del disinteressamento e l’emblema di estrema grave inefficienza amministrativa!.
A questo punto sorge spontaneo l’interrogativo: perché il Comune di San Cataldo non è annoverato tra i beneficiari da parte della REGIONE SICILIA del contributo per il trasporto degli alunni pendolari per l’anno scolastico 2010/2011 ?.
Diversi sono i dubbi che si annidano nella nostra mente e la situazione gravissima impone un chiarimento non solo tra i consiglieri comunali ma soprattutto alla e per la cittadinanza.
Pertanto nel ritenere tale esclusione un fatto gravissimo per l’intera collettività, gli scriventi consiglieri comunali facendosi portavoce degli allievi pendolari e delle rispettive famiglie
I N T E R R O G A N O
la S.V. al fine di conoscere: – quali sono i motivi della mancata inclusione del Comune di San Cataldo tra i beneficiari dei fondi regionali per il trasporto extraurbano relativamente all’anno scolastico 2010/2011;
– di chi è la colpa dell’eventuale mancata richiesta alla Regione siciliana dei citati fondi destinati alla salvaguardia del diritto allo studio;
– quali iniziative si intendono intraprendere per sanzionare le eventuali negligenze da parte politica e/o tecnica;
– se la mancata inclusione nei citati benefici si prevede possa valere anche per gli anni scolastici successivi al 2010/2011.
La presente è inviata all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, affinché, ai sensi del vigente regolamento comunale, venga posta in trattazione nel corso del prossimo consiglio comunale utile.
Ai sensi e per gli effetti dell’ art. 38 del Regolamento interno di funzionamento del Consiglio Comunale si chiede che, oltre alla discussione in aula consiliare, sia data risposta per iscritto.
Giampiero Modaffari
Giuseppe Bonelli

