MUSSOMELI – Mi chiamo Roberto Ognibene, ho 31 anni e vivo a Mussomeli, dove da pochi giorni sono rientrato, dopo aver preso parte al Servizio Volontario Europeo (SVE) in Croazia, a Spalato.
Avevo deciso di partire già diversi anni fa e, finalmente, ne ho avuto l’occasione il 5 Marzo 2013 grazie all’Associazione Culturale Strauss di Mussomeli (CL) che, con il progetto “EVS: Let’s Do It!”, nell’ambito del programma comunitario “Gioventù in Azione”, e con il servizio Sportello Europa, mi ha dato l’opportunità di vivere un’esperienza arricchente e formativa.
Ho svolto il mio servizio di volontario presso la ONG (Organizzazione Non Governativa) “Help”, sotto la supervisione della vice direttrice Nevenka Mardesic e della mentore Anita Ticinovic. Sono stati sei mesi bellissimi che mi hanno permesso di crescere umanamente e professionalmente.
L’accoglienza presso la struttura è stata positiva, consentendomi di integrarmi fin da subito nella vita della organizzazione che mi ha ospitato, grazie soprattutto all’interessamento della vice direttrice e della mia mentore.
I miei compiti principali sono stati: fare aumentare la consapevolezza sul programma “Gioventù in Azione” tra i giovani Croati con l’obiettivo di incrementare la loro partecipazione all’EVS attraverso l’utilizzo di Facebook e la creazione di presentazioni in PowerPoint; supporto alle attività del servizio Informagiovani; tecnico informatico; insegnamento della lingua Italiana (livello avanzato); offerta dei servizi di “needle exchange” ai tossicodipendenti.
Questa esperienza mi ha dato l’opportunità di conoscere tante persone, di tutti i tipi, da diversi paesi Europei (Croazia, Francia, Spagna, Polonia, Ungheria, Grecia e, naturalmente, Italia) e con mille storie da raccontare; ma non solo, si è creato un bel feeling con tutto lo staff dell’associazione e ho fatto nuove amicizie, che spero rimarranno per sempre.
Partire e mettermi alla prova, trovarmi in un ambiente sociale e culturale completamente diverso dal nostro mi ha dato la capacità di tirare fuori il meglio di me consentendomi di maturare. È stimolante, e spesso mi ha mostrato lati del mio carattere che non pensavo potessero appartenermi.
Sei mesi come questi passano molto velocemente, da permettermi di ricordarmi ogni singola emozione vissuta a partire dal primo momento. Non ho dimenticato il momento dell’arrivo, come non ho dimenticato quello tanto sofferto della partenza finale. Non ho dimenticano Spalato, la città dove ho svolto il mio servizio di volontario, la Croazia, le persone che ho conosciuto, la musica, il cibo ed il mare. Questa esperienza mi ha messo di fronte a molte situazioni, non solo belle e positive ma anche difficili o comunque in grado di mettermi alla prova, di testare la mia resistenza, la mia capacità a gestire situazioni scomode o anche solo a risolvere problemi più o meno difficili.
Ciò che più mi ha segnato, però, sono state le persone, ovviamente.
E in particolare gli altri volontari italiani con cui ho lavorato e i ragazzi di Spalato. Si sono creati rapporti stupendi, che hanno lasciato tanto e che non si potranno dimenticare mai.
Quello che rimane, oltre alla crescita interiore, è la consapevolezza di aver davvero vissuto a fondo la mia esperienza, di aver giocato al meglio la mia carta e di averlo fatto prima di tutto per me.
Vorrei ringraziare tantissimo tutti quelli che hanno contribuito alla mia esperienza dello SVE, in particolare l’Associazione Culturale Strauss di Mussomeli e i responsabili della ONG HELP di Spalato.
È un’esperienza davvero bella e che consiglio a tutti. Apriamo i nostri orizzonti, e di sicuro ciò che diamo e che siamo per tutta la durata dello SVE ci verrà restituito.
Roberto Ognibene

