Salute

Mussomeli, ipotesi di calunnia e diffamazione sulla vicenda di Via Florio

Redazione

Mussomeli, ipotesi di calunnia e diffamazione sulla vicenda di Via Florio

Lun, 30/09/2013 - 19:22

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MUSSOMELI- Giunge in redazione una lettera di due residenti in Via Florio che pubblichiamo integralmente ”
Pensavamo che sollevare un problema di viabilità recriminando interventi tempestivi e definitivi fosse ancora tra i diritti dei cittadini ed invece ci sbagliavamo. Ritenevamo che la messa in sicurezza della percorribilità di Via Florio e la definitiva regimentazione delle acque reflue fosse un quesito comunitario e ci ritroviamo a doverci difenderci da ripetuti attacchi verbali di residenti che, vistosi recapitate sanzioni dal Comune, sono stati distortamente informati che “il merito” di tutto ciò fosse nostro. Adesso giunge il momento di dire basta. Non siamo né amministratori di questo paese né abbiamo potere alcuno per determinare o meno l’emissione di multe ai proprietari di terreni. Riteniamo che se questo provvedimento è stato preso è perché esiste una legge di riferimento la cui applicazione non dipende certamente dalle foto e dal video da noi pubblicati su Facebook. Abbiamo ripetuto all’infinito che il problema dell’impercorribilità di Via Florio dopo piogge intense ha origine da Piazza Stadio dove le acque che si raccolgono dalle caditoie non sono correttamente canalizzate. L’allarme meteo che incombe sul Sud e quindi anche sul nostro paese ci preoccupa seriamente perché, oltre all’impercorribilità della strada ci troveremmo di nuovo ad affrontare il problema dell’umore dei residenti in caso di eventuali altre sanzioni e/odi spese accessorie legate all’eventuale rimozione di fango. Abbiamo deciso di rivolgerci ad un legale per la tutela del nostro buon nome a cui abbiamo dato mandato di verificare l’esistenza di presupposti per calunnia e diffamazione. Ci è stato detto e ripetuto da alcuni residenti che, dopo aver ricevuto la sanzione, sono stati informati della nostra presunta colpevolezza in merito all’esistenza del provvedimento. Vogliamo sapere chi è e per questo abbiamo scelto la via giudiziaria. Abbiamo informato le forze dell’ordine dell’accaduto perché temiamo seriamente per l’incolumità nostra e di quella delle nostre famiglie. Riteniamo che le tante sanzioni emesse, non servano a contenere l’acqua che scende rovinosamente sui terreni né abbiano potere assorbente. Per cui, multe o meno, il problema c’è e rimarrà qualora non si intervenga in modo perentorio. Non siamo i soli a risiedere nel popolosissimo quartiere che gravita intorno a Via Florio ma siamo solo coloro che ne stanno subendo le ingiuste conseguenze. Ciò non ci scoraggia dal continuare a recriminare qualora il problema non fosse risolto. Del resto paghiamo come tutti i cittadini salatissime tasse, per non avere i servizi dovuti.” Osvaldo Barba e Francesco Amico

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