Salute

Immigrati, sbarco tragico: 13 morti nel ragusano. Superstite racconta la tragedia

Redazione

Immigrati, sbarco tragico: 13 morti nel ragusano. Superstite racconta la tragedia

Lun, 30/09/2013 - 12:21

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SCICLI – Hanno provato a raggiungere a nuoto la riva a Scicli, dopo essersi lanciati in acqua da un natante che si era arenato a largo, a 15-20 metri dalla spiaggia. Non ce l’hanno fatta: 13 migranti sono morti, altri sono stati salvati. E’ successo a Sampieri, in provincia di Ragusa. Sul posto stanno operando carabinieri, polizia, guardia di finanza e personale del 118.  I corpi sono stati recuperati in acqua dalle forze dell’ordine. Gli extracomunitari presenti sul barcone erano circa 200: la maggior parte di loro, una volta raggiunta la terraferma, sono riusciti a fuggire.

“Per il viaggio siamo partiti dalle coste della Libia. Abbiamo pagato tra i 300 e i mille euro. Ci avevano detto di arrivare sulle coste di Sampieri perche’ cosi’ non saremmo stati identificati e saremmo riusciti a sfuggire dalle forze dell’ordine e avremmo potuto continuare il nostro viaggio la cui meta finale non e’ l’Italia”. E’ questa la testimonianza resa all’AGI da un migrante eritreo di 23 anni dopo lo sbarco in cui 13 suoi compagni sono morti annegati sulla costa di Sampieri a Scicli.”Siamo arrivati nella prima mattinata -racconta- e il nostro barcone si e’ arenato e pensavamo che l’acqua non fosse cosi’ profonda. Il mare era agitatissimo. Ci siamo buttati in acqua e abbiamo cercato di arrivare alla costa che vedavamo vicino, ma l’acqua nera troppo profonda. Purtroppo molti nostri fratelli non ce l’hano fatta. Noi vorremmo soltanto essere aiutati”. Il profugo ha sostenuto che lui e i suoi compagni non avevano intenzione di fermarsi in Italia. “Per noi il vostro territorio e’ solo un posto dal quale passare perche’ io ad esempio voglio raggiungere i miei cugini in Germania”, ha detto.

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