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Ars: modificato e approvato il DDL Irsap, esclusa la possibilità di nomina di Cicero

Redazione

Ars: modificato e approvato il DDL Irsap, esclusa la possibilità di nomina di Cicero

Mer, 25/09/2013 - 19:26

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PALERMO – L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il ddl sulle modifiche della legge relativa alla costituzione dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attivita’ produttive (Irsap). Il ddl e’ stato approvato con 48 deputati presenti in Aula, di cui 41 hanno votato a favore e 7 contro. Nessun astenuto. L’Aula e’ stata rinviata a martedi primo ottobre alle 16 con all’ordine del giorno il ddl con disposizioni in materia di ripudio della mafia e 8 mozioni tra cui interventi urgenti per la modifica del piano di gestione dei rifiuti del M5S.

Il ddl e’ passato con la completa assenza del governo in Aula. “La decisione del presidente Ardizzone di proseguire in assenza del governo – ha osservato il relatore del ddl Bruno Marziano – e’ stato un invito al parlamento ad andare avanti. E poi, se il Pd non e’ in sintonia con il governo che in Aula non ha la maggioranza, puo’ succedere di tutto”. Sono infatti passati in Aula i tre emendamenti al ddl sulle nomine dell’Irsap bocciati dalla commissione affari istituzionali, ed e’ prevalsa la posizione del Pd che ha letteralmente demolito la precedente impostazione delle nomine voluta da Crocetta. Anche la commissione sulla questione delle designazioni del cda si era spaccata, determinando cosi’ le dimissioni di 9 dei suoi componenti. In merito alla designazione del presidente dell’Irsap la nuova legge determina che venga scelto tra i tre componenti indicati dagli industriali, questo esclude a priori la contestata nomina di Cicero, anche i componenti della consulta non dovranno necessariamente essere laureati, come stabiliva la legge 19, cio’ per dare spazio a rappresentanti di artigiani e commercianti, prima esclusi. Il nuovo cda dovra’ essere nominato entro 180 giorni dalla decadenza del vecchio. “E’ prevalsa un idea che in commissione non aveva trovato accogliemnto – ha detto Marziano – ma che l’Aula ha ritenuto di dover accogliere, in questo c’e’ un segnale politico nei confronti del governo che ha dimostrato che su vicende importanti ci vuole un confronto con il parlamento. E’ una norma che non fa danno a nessuno, cambia solo le modalita’ delle nomine”.

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