CALTANISSETTA – Alcuni utenti ed abbonati Sais hanno inviato una lettera alla redazione, indirizzata anche ai Prefetti di Palermo e Caltanissetta, nonché ai Procuratori della Repubblica di Caltanissetta, in cui avanza delle richieste e denuncia delle situazioni incresciose. Ecco di seguito il testo del suddetto scritto.
In riferimento all’oggetto, i sottoscritti abbonati ed utenti della linea del servizio pubblico Caltanissetta-Palermo, gestita dalla “SAIS TRASPORTI S.P.A” con contratto di servizio da parte della Regione Siciliana, chiedono che venga ripristinata con urgenza la corsa delle 13:30 da Palermo per Caltanissetta, soppressa nel mese di Agosto 2013.
Gli scriventi ritengono che la soppressione della corsa suddetta costituisca grave violazione agli obblighi contrattuali, oltre ad aumentare, considerato il grande afflusso di utenza nella fascia oraria tra le 12:30 e le 14:30, i già notevoli disagi ai molti utenti abbonati pendolari e non, con la conseguenza di non poter usufruire del servizio perché le altre corse, che già molto spesso risultano piene (delle 12.30 e 14.30), dovranno assorbire anche le utenze che di solito utilizzavano la corsa delle 13.30, costringendoli a lunghe attese ed al rinvio dell’orario di partenza, prima di poter usufruire di una corsa disponibile.
Tale situazione, soprattutto nella giornata di venerdì, accentuerà le situazioni conflittuali con gli autisti che non possono far salire a bordo passeggeri, seppur in possesso di regolare titolo di viaggio (spesso rilasciato appena pochi minuti prima della partenza dalla biglietteria della stessa società e non rimborsabile), in sovrannumero rispetto al numero dei posti a sedere dell’autobus, nonché tra i passeggeri stessi che si accalcano per riuscire ad occupare un posto.
Infatti, la società che gestisce il servizio vende i biglietti in sovrannumero senza tenere conto del numero massimo di passeggeri che è possibile imbarcare per ogni singola corsa, con la conseguente lotta per accaparrarsi il posto nella prima corsa disponibile, con scene che sono tipiche del terzo mondo, senza alcuna considerazione per le persone anziane e per gli utenti più deboli. Tale situazione creerà certamente gravi problemi di ordine pubblico e di conseguenza gli scriventi hanno deciso di indirizzare la presente anche, ai Prefetti di Palermo e Caltanissetta, nonché ai Procuratori della Repubblica di Caltanissetta e Palermo, in quanto nel comportamento della Società potrebbero ravvisarsi reati penali, oltre che l’inadempimento di precisi obblighi contrattuali. Non è secondaria la circostanza che la Società esercente incassi contributi, da parte della Regione Siciliana, in funzione del numero di chilometri effettivamente percorsi, di conseguenza la soppressione di una o più corse determina anche una minore percorrenza chilometrica e dovrebbe determinare, una conseguente riduzione del contributo erogato dalla Regione. Inoltre qualsiasi modifica agli orari, agli itinerari, alle corse ed alle fermate dovrebbe preventivamente essere autorizzata dall’Autorità affidataria del servizio.
Da anni ormai, molti utenti hanno chiesto a codesta Società l’impiego di autobus a due piani, con un maggior numero di posti disponibili, almeno nel giorno di venerdì e nelle corse delle 12:30 e delle 14:30, sempre da Palermo per Caltanissetta, ma ad oggi nessuna risposta è stata data.
Alla Regione Siciliana, con la quale la società Sais Trasporti ha stipulato il contratto di servizio, si chiede di verificare se la soppressione della corsa di cui si è detto sia stata autorizzata, ovvero, qualora effettuata arbitrariamente di adottare i conseguenziali provvedimenti nei confronti della società.
Si chiede, altresì, che la Regione Siciliana diffidi la Società Sais Trasporti dall’emettere un numero di biglietti superiore a quello dei posti disponibili per singola corsa, consentendo la prenotazione dei posti, così come avviene in tutti i paesi civili e come già da molto tempo attuato da altre società di trasporti che operano sul territorio della Regione Sicilia , in modo da consentire a tutti gli utenti, studenti, anziani, portatori di handicap, abbonati, un sicuro reperimento del posto e la corretta fruizione del servizio.
Numerose petizioni e denunce sono state prodotte in questi anni per lamentare le carenze di un servizio pubblico, gestito in regime di monopolio, da una società privata che, non solo usufruisce di denaro pubblico, ma fa pagare all’utenza un costo del biglietto assolutamente elevato se rapportato alla scarsa qualità del servizio offerto ed al concorso del contributo chilometrico regionale, senza possibilità, per gli utenti, di poter scegliere un servizio alternativo, anche di tipo ferroviario.
Più volte é stata denunciata l’inadeguatezza del servizio offerto dalla SAIS Trasporti e l’arbitrio con il quale la suddetta società, benché affidatataria di un servizio pubblico regolare di linea, effettui variazioni non autorizzate agli orari ed ai percorsi prestabiliti. Infatti, molte corse in partenza da Caltanissetta sono state accorpate con altre provenienti da altri comuni della provincia di Caltanissetta (Riesi, Sommatino) e di Agrigento (Ravanusa, Campobello di Licata), provocando disagi agli utenti, i quali spesso non vengono imbarcati, benché in possesso di valido titolo di viaggio o, addirittura, di abbonamento perché gli autobus che arrivano a Caltanissetta dai paesi del circondario sono già pieni, con i conseguenti e chiaramente intuibili grossi problemi per chi deve lavorare.
Inoltre, molti degli autobus utilizzati dalla SAIS Trasporti, sulla linea autostradale Caltanissetta – Palermo, risultano essere obsoleti, inquinanti, logori (sedili e braccioli spesso rotti, vetture che grondano acqua all’ interno quando piove), sporchi (lattine, bottiglie, carte, fazzolettini ecc. sia per terra che sui sedili), con impianti mal funzionanti (riscaldamento, aria condizionata), a volte privi dei dispositivi di sicurezza (martelletti ecc.) il che fa ipotizzare una cattiva manutenzione che potrebbe costituire un grave pericolo per gli utenti del servizio pubblico e per la sicurezza stradale in generale.
Codesta società SAIS Trasporti, non solo non si è mai preoccupata di assicurare un servizio decente ma non ha mai risposto alle telefonate ed alle e-mail di protesta che gli utenti via via hanno inviato.
Atteso che quanto segnalato non è più tollerabile, si chiede l’intervento delle autorità in indirizzo affinché, ciascuna per le proprie competenze, intervenga per far si che sia assicurata non soltanto la regolarità del servizio pubblico di linea, espletato con l’utilizzazione di una grossa quantità di denaro pubblico, ma soprattutto la sicurezza del servizio, perché non vorremmo diventare, tra l’altro, vittime di incidenti causati dalla scarsa manutenzione dei mezzi di un’azienda esercente un servizio pubblico.

