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Piano di riqualificazione nel quartiere Provvidenza. PD:”Cambiare il metodo d’approccio”

Redazione

Piano di riqualificazione nel quartiere Provvidenza. PD:”Cambiare il metodo d’approccio”

Ven, 26/07/2013 - 11:43

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CALTANISSETTA – Si arriva finalmente ad un confronto pubblico con l’amministrazione “Campisi” sul progetto di riqualificazione, proposto dalla stessa, di due isolati all’interno del quartiere “Provvidenza”. Progetto che è sfuggito, per volontà dell’Amministrazione, al necessario dialogo con le forze vive e attive del quartiere, evitando nello stesso tempo qualsiasi rapporto con il Consiglio Comunale, gli Ordini Professionali, le forze politiche e sociali che, evidentemente, sono considerate d’intralcio. L’incontro, ripetutamente richiesto da mesi dal Partito Democratico, da altri partiti, movimenti civici e comitati di quartiere, è oggi sicuramente positivo, ma purtroppo tardivo. Viene, infatti, realizzato a cose già fatte, con la minaccia esplicita della perdita di circa 3 milioni di euro e con la consapevolezza che verosimilmente non potrà produrre significative modifiche.
A quasi un mese dalla data di fissazione del bando (28 agosto 2013), ci rimane il rammarico di non potere utilizzare queste ingenti risorse in modo strutturale sull’intero quartiere, per far fronte ai drammatici e incombenti problemi di sicurezza esistenti e per attivare interventi di riqualificazione che recuperino la qualità dei comparti edilizi esistenti. Al contrario l’intervento proposto prevede solamente la realizzazione, in corrispondenza di soli due isolati, di una ventina di piccoli appartamenti con relativo parcheggio privato e con un’incidenza di costo a metro quadro elevatissimo.
Riteniamo che sia stato ed è sbagliato chiamare l’intervento in oggetto “pilota” anche perché, essendo realizzato dall’IACP ed avendo la connotazione di edilizia sociale, prefigurerebbe esclusivamente una sorta di nuova ghettizzazione del quartiere. Al contrario si dovrebbe anche puntare su uno stimolo dell’edilizia privata e su una forte sinergia pubblico-privato per ridare dignità allo storico quartiere e creare le condizioni appetibili anche per le famiglie più agiate e per gli operatori commerciali. Il cosiddetto “Progetto Pilota” è in realtà un progetto edilizio e non un piano urbanistico organico di intervento sull’intero quartiere “Provvidenza”. Quest’ultimo, va ricordato, è dotato di un piano particolareggiato redatto dall’ufficio tecnico comunale circa dieci anni fa, fortemente condizionato all’epoca dalla locale Sovrintendenza ai BB.CC.AA e che ha mostrato in questi anni grandi carenze, evidenziando la propria inadeguatezza ed inefficacia.
Oggi chiediamo all’amministrazione “Campisi” di cambiare il metodo di approccio alla reale necessità di riqualificazione della “Provvidenza”, sfidando la Sovrintendenza ad un approccio realistico e di qualità.
Invitiamo la giunta “Campisi” a prevedere, prima di istruire ulteriori interventi edilizi puntuali, una approfondita revisione del piano attuale di recupero del quartiere “Provvidenza” (in scadenza nei prossimi mesi). Ciò deve avvenire in tempi brevi, certi e con una reale concertazione tra i diversi attori che a diverso titolo sono portatori di legittimi interessi. Tale proposta di revisione deve obbligatoriamente contemplare la partecipazione dell’Università, l’ascolto della cittadinanza e delle forze organizzate.
Allo stesso tempo riteniamo necessario ed improcrastinabile la creazione di un adeguato ufficio di piano e di relative politiche ad esso collegate, all’interno di un quadro strategico, che deve tenere assieme gli aspetti urbanistici, quelli economici e sociali, così come in un recentissimo passato è stato proposto dal piano strategico, oggi accantonato dalla giunta “Campisi”.
Nell’immediato sollecitiamo nuovamente l’attuale amministrazione a prevedere nel quartiere in oggetto alcuni semplici interventi di pulizia e ripristino del decoro e della sicurezza dei luoghi. Alcune cose potrebbero essere realizzate infatti con spese minimali e testimonierebbero la volontà reale del voler fare nell’interesse degli abitanti dello storico quartiere e della cittadinanza tutta. A tal fine si potrebbe utilizzare una significativa parte dell’avanzo di amministrazione, con finalità anche sociali e solidaristiche.
Da parte nostra, il Partito Democratico di Caltanissetta si attiverà nei prossimi giorni per aprire un confronto di merito con il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, e con i suoi assessorati per verificare quali politiche di indirizzo possono essere messe in campo per l’avvio di un serio ed organico piano di recupero del centro antico.

​Il Segretario del Circolo PD “Centro Storico” ​Il Capo gruppo Consiliare del PD
​Ivo Cigna​ Angelo Scalia​

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