CALTANISSETTA – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sottolineato, in un messaggio ai familiari delle vittime della strage di via Pipitone Federico, le grandi capacita’ del giudice Rocco Chinnici nell’impostare la lotta alla mafia da titolare dell’ufficio istruzioni del tribunale di Palermo. Un metodo che, scrive, ha portato a insperati successi e che lo stesso Chinnici seppe trasmettere a quanti ne raccolsero l’eredita’ dopo il suo martirio.
“Con l’uccisione di Rocco Chinnici la mafia si proponeva di decapitare l’Ufficio istruzione del Tribunale di Palermo, che sotto la sua direzione stava iniziando ad affrontare unitariamente quel fenomeno criminale, cogliendo rapporti e collegamenti che condussero in seguito ad individuare autori e cause di efferati delitti rimasti fino allora impuniti e di comprendere la complessa realta’ di ‘cosa nostra'”, scrive il Capo dello Stato in un messaggio alla signora Caterina Chinnici e ai famigliari delle vittime , in occasione del trentesimo anniversario della strage di via Pipitone Federico a Palermo, nella quale persero la vita il Giudice Rocco Chinnici, il maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi.
“Consapevole dell’altissimo rischio personale connesso al rigoroso impegno nella lotta alla criminalita’ organizzata, seppe trasmettere le sue intuizioni ai collaboratori, che ne raccolsero il testimone. Il metodo investigativo indicato da Rocco Chinnici si e’ poi rivelato efficace strumento di contrasto alla criminalita’ organizzata e ha consentito di raccogliere successi insperati nella lotta alle associazioni mafiose. Nel ricordo della tensione morale che ha connotato l’attivita’ di suo padre, sono vicino a lei, ai suoi fratelli e ai famigliari delle altre vittime della strage”, aggiunge Napolitano.
Napolitano ricorda Chinnici: grazie a lui i successi contro Mafia
Lun, 29/07/2013 - 08:27
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