CALTANISSETTA – Considerato che siamo prossimi a giorno 1.08.2013; E avendo ben presente che al tavolo di raffreddamento, convocato da S.E. il Prefetto il 3.07.2013, si è convenuto, ove la Regione non provvedesse ai trasferimenti entro c.m., si ripristinassero le misure oggetto della contestazione (tagli al salario accessorio, nuova articolazione dell’orario di lavoro con un solo rientro settimanale e relativa soppressione di un buono pasto ecc.). Ricordando anche la sua, più volte, ripetuta disponibilità a trovare soluzioni diverse e, ritengo, alternative; Considerato che continuiamo ad essere convinti che la rimodulazione dell’orario di lavoro, con un solo rientro pomeridiano e la soppressione del relativo buono pasto, non è utile a produrre migliori servizi e tanto meno a recuperare, in termini economici, i mancati trasferimenti regionali.
Sostenuto che tale misura si aggiunge, pesantemente, al nocumento che hanno i lavoratori, soprattutto quelli delle fasce più basse, derivanti dalla mancanza del rinnovo contrattuale da oltre 4 anni e del conseguente disallineamento con l’aumento dei prezzi, delle imposte e delle tasse;
Premesso quanto sopra, alfine di ricercare possibili economie, con la presente, sono a richiederLe di voler determinare l’uscita di Codesto Ente dall’URPS e risparmiare, quindi, una somma certamente consistente che, verosimilmente, dovrebbe essere di poco inferiore a 50.000,00 €uro. E destinare il 50% di tale risparmio a finanziare, per un anno interro, un ulteriore rientro settimanale. E’ chiaro, senza tema di smentita, che tale rientro produrrebbe migliori servizi sulle SS.PP. di competenza e consentirebbe altresì di aprire al pubblico, anche di pomeriggio, tutte quelle attività che prevedono sportello. E, senza infingimento alcuno, consentirebbe finanche di ripristinerebbe il “buono pasto” consentendo, in tal modo, di evitare una misura che riteniamo essere non necessaria perché non “aiuta” nessuno e i Lavoratori interessati meno degli altri.
E’ chiaro che tale proposta potrà suscitare meraviglia e/o ilarità ma, mi creda, pare sia già stata decisa da qualche suo collega che, come lo scrivente, non si spiega a cosa serve, oggi, nel momento in cui è in itinere l’abolizione delle province restare associati.
Questa, a parere della scrivente O.S., ci pare una “buona proposta”. E, in virtù della disponibilità dichiarata dalla S.V. ad adottare ulteriori “buone proposte”, essa dovrebbe trovare la sua attenzione e finanche l’approvazione.
Fiducioso, resto in attesa della sue decisioni in merito e porgo distinti Ossequi
Il segretario Generale
Gianfranco Di Maria

