Casteltermini, Basta con le croci bianche. 17 sindaci a raccolta per la SS 189.

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CASTELTERMINI- Questa volta non è una bufala. Sulla S.S.189 c’è impegno e motivazione. Nuccio Sapia, Primo Cittadino di Casteltermini, non è solo un sindaco fattivo e concreto, ma soprattutto è un amministratore coinvolgente. 17 sono infatti i sindaci che si incontreranno a Casteltermini per discutere sul futuro di quella denominata come ”la strada della morte”, la S.S. 189. Gli amministratori delle realtà provinciali interessate da questo “maledetto” tratto di strada e che interessa tre province, Caltanissetta, Agrigento e Palermo, hanno accolto l’invito del loro collega, Nuccio Sapia, che ha convocato una tavola rotonda, che si svolgerà alle ore 17,00 nell’aula consiliare del comune di Casteltermini. “Deve partire un’azione concreta e collettiva – dice il sindaco Nuccio Sapia – e questo deve trovare coesi tutti i sindaci dei comuni interessati alla ss 189. L’input è partito dall’ennesimo morto della strada, Calogero Sola, la cui vita è stata spezzata poco più di un mese fa. Giusto un anno fa sono morti altri due giovani castelterminesi e andando a ritroso, la conta si fa fittissima. Dobbiamo fermare questi eccidi. Martedì si svolgerà un incontro fondamentale, poiché si confronteranno le esigenze di ben tre province: Agrigento, Caltanissetta e Palermo. I miei colleghi hanno accolto, prontamente e all’unanimità il mio invito, compreso anche il sindaco del nostro capoluogo, Marco Zambuto. E’ la prima volta che i rappresentanti delle comunità, martoriate per le vittime della strada, si incontrano al completo. Con i miei colleghi discuteremo di provvedimenti da prendere con urgenza, atti a pretendere, dalle autorità competenti, una strada che sia, su tutto, sicura. La 189, che è quotidianamente percorsa da migliaia e migliaia di pendolari, è diventata un salto nel vuoto: sai che parti, non sai se ritornerai. Questo è inaccettabile, se consideriamo che la ss 189 è una delle strade principali dell’isola. Non è possibile che su questa statale si registri una conta di morti, che supera la media nazionale. Ogni vita persa è un patrimonio che nessuno ci restituirà, è arrivato il momento di fermare la fila di croci, che costeggiano la strada mortale”. L’incontro, aperto a tutti, prevede anche l’intervento del pubblico.