Mazzarino, il sindaco D’Asaro diffida Caltaqua e si rivolge alla Procura

0

MAZZARINO – Una ulteriore diffida nei confronti di Caltaqua è stata inoltrata dal sindaco Vincenzo D’Asaro dopo i disagi che si continuano a registrare a Mazzarino, aggravati dalla mancanza di comunicazioni preventive all’amministrazione e ai cittadini su variazioni del servizio.

Il primo cittadino ha dunque inviato una ulteriore diffida alla società che gestisce il servizio idrico, al presidente dell’Ato idrico Nando Maurelli, all’ufficiale sanitario ed alla procura della Repubblica presso il tribunale di Gela.

“Continuano a pervenire a questo Comune – scrive il sindaco- tantissime lamentele circa il mancato approvvigionamento idrico riguardante diversi quartieri della città e la gravissima situazione che conseguentemente si è venuta a verificare da circa dieci giorni e che persiste ad oggi. Tale situazione sta causando notevoli disagi di tipo igienico sanitario alla cittadinanza, ed in particolare alle persone anziane e ai numerosi emigranti presenti in città in questo periodo.

Si fa presente altresì che la qualità della poca acqua che arriva in alcune zone della città, è pessima presentando residui di tipo sabbioso, un colore giallastro e maleodorante.

Inoltre le interruzioni delle erogazioni idriche non vengono mai preventivamente comunicate né agli utenti né tanto meno all’Amministrazione Comunale che, impreparati, sono costretti a subire notevoli disagi. Pertanto, alla luce di quanto sopra descritto si invita e si diffida codesta società, nei termini previsti dalla “Carta di Servizi”, a voler eliminare al più presto gli inconvenienti lamentati ripristinando il servizio idrico, dandone tempestiva comunicazione a questa Amministrazione, poiché si potrebbe ipotizzare il reato di interruzione di pubblico servizio”.

Ad aggravare ancor di più la situazione vi è una comunicazione giunta in mattinata da parte di Caltaqua e diretta ai sindaci di Gela, Caltanissetta, Mazzarino, Niscemi e Riesi nella quale si comunica “che causa dello scoppio dell’acquedotto Ancipa di appartenenza a Siciliacque la distribuzione nei comuni citati subirà a partire da oggi dei ritardi”.