Donegani(PD): ”Macchè abolire, Gela sia Provincia”

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Miguel Donegani

PALERMO – Il deputato regionale del Pd Miguel Donegani in un comunicato prende posizione contro l’abolizione delle Province e ribadisce il suo impegnmo perche’ lo diventi anche Gela, la sua citta’. “Questo -si legge nella nota- e’ un momento in cui si deve fare quadrato per il territorio ed e’ per questo che al progetto Gela Provincia va tutto il mio sostegno. Finora l’unica cosa certa e’ che alla riapertura dei lavori dell’Ars la legge di iniziativa popolare per l’istituzione della Provincia di Gela verra’ discussa in aula. Compito della politica e’ lavorare per far si’ che la proposta venga votata positivamente. Penso -prosegue Donegani- sia superfluo al momento parlare di soluzioni alternative come i consorzi di Comuni, liberi solo per definizione ma non allo stato dei fatti. E’ vero che la gestione burocratica di alcune Province potrebbe far pensare che sarebbe piu’ utile la loro eliminazione ma i consorzi dei Comuni, cosi’ come si pensa di strutturarli, provocherebbero allo stato attuale una tale confusione amministrativa che trascinerebbe la Sicilia nel caos e aumenterebbe solo l’uso indiscriminato dei commissariamenti. Ci sono tanti altri modi per ridurre lo sperpero e la burocrazia. Faccio un appello ai miei colleghi parlamentari affinche’ si lavori tutti uniti per l’istituzione della Provincia di Gela”.

5 Commenti

  1. Molti gelesi non hanno capito che la loro “guerra campanilistica” non la devono dichiarare contro Caltanissetta ma contro le province più grandi,quelle che ricevono la maggior parte dei finanziamenti regionali,statali, europei!Una piccola provincia,quale quella di Caltanissetta (o di Gela nel caso venisse istituita) ha un misero peso politico, soprattutto in una regione dove insistono tre metropoli che da sole costituiscono la maggior parte della popolazione siciliana! Ma davvero pensate che 180 mila abitanti(contando tutti quelli della istituenda provincia del Golfo) possano far la voce grossa contro i 700.000 abitanti della sola città di Palermo?O contro i 400.000 di quelli di Catania?
    Il governo nazionale prevede l’abolizione delle province con un numero di abitanti inferiore ai 300.000 e l’eventuale istituzione di nuove province che abbiano una popolazione non inferiore a 500.000 Se la matematica non è un’opinione la provincia del Golfo verrebbe abolita ancor prima di nascere,rispettando quelle che sono le direttive legislative nazionali(notate bene, l’insediamento degli organi periferici dello stato quali prefettura, agenzia delle entrate, comandi provinciali delle forze dell’ordine, etc sono di competenza del governo romano, non del parlamentino siciliano). Un’annotazione molto importante: la nascita di una nuova provincia deve essere voluta dalla maggior parte della popolazione interessata,non solo dai 18000 cittadini che si sono schierati a favore della sua istituzione. Il che significa che su una popolazione prevista di 180 000 abitanti (Gela,Niscemi,Butera,Licata,Riesi,Piazza Armerina), il 50% più 1 degli aventi diritto al voto ( un referendum per ogni comune interessato, con tanto di quorum)dovrebbero dichiarare il loro benestare.
    Infine voglio ricordare ai gelesi che odiano a morte Caltanissetta che negli ultimi 15 anni al governo della provincia regionale ci sono stati presidenti vostri concittadini, non nisseni.Quindi non accusate Caltanissetta di non di non aver fatto nulla per la vostra Gela!Anzi, sono stati proprio gli scontri campanilistici rivolti dai gelesi contro i nisseni che hanno comportato,un esempio, il declino dell’Università,Siate obiettivi!Ricordate inoltre che la fonte della vostra ricchezza,il petrolio,non è inesauribile ed è per questa ragione che tra uno o 2 decenni potreste andare incontro allo stesso destino che ha colpito Caltanissetta negli anni ’80 con la chiusura delle miniere.Forse sarebbe il caso,piuttosto che separarsi,di cercare nuove alleanze, creare una provincia più grande che possa far il braccio forte “contro” quelle di Catania e Palermo in primix! Un’idea sarebbe una fusione tra le attuali province di Caltanissetta, Enna e parte dei territori di quelle di Messina, Agrigento, Palermo!

  2. Pagherete un conto molto salato per l’appoggio che state dando a lombardo.

    il pd siciliano scenderà sotto l’1% …….vedrete…………..

  3. Pienamente d’accordo con quanto espresso.
    In un momento di crisi profonda e di assoluta incertezza dominato dalla voglia di colpire solo dei “capri espiatori” come Caltanissetta o Enna, ecco che ancora una volta la “serpe in seno” si fa strada. Invece di promuovere e mantenere unità ed identità si presentano progetti per un’altra Provincia, già ridotta al lumicino con lo scorporo di Enna ed altri territori durante il Fascismo.
    Ma si può essere così? Come non si riesce a vedere che è importante difendere l’interesse comune di un territorio piccolo e già ampiamente devastato da politiche territoriali sbagliate. Si andasse a dividere e sminuzzare province grandi come quella di Agrigento, palermo o Catanaia, non vedo perché `dovremmo essere sempre noi a dover subire questi continui ed inutili “saccheggi”.
    Bisogna essere uniti e salvare la Provincia altro che altre Province!

  4. Proprio come al solito questa provincia si dimostra inutile e completamente incapace di muoversi unitariamente. In un momento critico in cui bisognerebbe dimostrare che Caltanissetta è un’identità esistente, troviamo politici che riescono a fare demagogia e populismo.
    In questo modo i grandi otterranno ciò che vogliono: la scomparsa dei piccoli centri che toglie loro risorse.

    Sono davvero deluso dalla politica nissena. Strapperò la mia tessera elettorale.

    Saluti
    Angelo Tramontana

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