Regionali 2017, ultime consultazioni e poi…. i candidati

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Dovrebbero essere le ultime battute per la scelta dei candidati alla Presidenza della Regione Siciliana. Sciogliere il nodo candidature, da troppo tempo aggrovigliato, per i partiti è diventata ormai un’ esigenza, anche se la questione non è affatto semplice. Nel centrodestra si prova a ricomporre un mosaico che però al suo interno è diventato sempre più eterogeneo. Le condizioni poste da Musumeci non lasciano spazio di manovra agli alleati; in sintesi, o si va sul leader della destra catanese oppure si trova una soluzione diversa. Tutto fa pensare che i moderati della coalizione faranno altre scelte e con molta probabilità convergeranno su un candidato civico. Nel centrosinistra si continua invece a tirare a sorte, tra i nomi estratti c’è anche quello dell’attuale Rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari. L’autorevolezza dell’Accademia “non dovrebbe consentire” un coinvolgimento diretto di chi ha l’onore e l’onere di rappresentarla. In passato, altri Rettori delle Università sono stati spinti a spendersi in prima persona, ma per etica delle istituzioni hanno declinato l’invito anche quando questi erano alla fine del proprio mandato, onorando così fino all’ultimo l’impegno che con fiducia gli era stato conferito dal corpo accademico. Proprio per le motivazioni appena dette penso che Micari non sarà della partita. Sempre in ambito centrosinistra Crocetta rilancia la sua candidatura, entra in polemica con Leoluca Orlando, il quale vorrebbe per il centrosinistra il tanto ambito “Papa straniero”-ma delle intenzioni di Leoluca Orlando ho già detto in precedente articolo- e allora sono volati gli stracci tra i due, Crocetta lo invita ad occuparsi di Palermo e gli ricorda, quasi a rinfacciargli, cosa lui ha fatto da Presidente della Regione per il Capoluogo Siciliano. Altra questione, cosa farà il partito di Alfano? Andrà con il centrodestra o con il centrosinistra? Insomma, tante sono ancora le questioni da risolvere nei prossimi giorni, una cosa è certa, tutti vorrebbero dare una connotazione civica ai loro schieramenti. Ma il civismo è una prerogativa che non si può inventare alla vigilia di una scadenza elettorale, molti sono bravi a camuffarsi come civici, però ad oggi, l’unica vera forza civica messa in campo, che registra il crescente gradimento dei siciliani è IdeaSicilia di Roberto Lagalla.

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