Con l’avvicinarsi della stagione estiva, il Comune accende i riflettori su un tema doloroso e ancora troppo attuale: l’abbandono degli animali da compagnia. Per contrastare questo fenomeno, che ogni anno vede un tragico picco nei mesi di luglio e agosto, l’Ufficio Benessere Animale e Lotta al Randagismo ha dato il via alla campagna di sensibilizzazione “Perché mi abbandoni?”.
Il titolo della campagna è una domanda semplice, ma straziante: è l’interrogativo che ogni cane o gatto potrebbe rivolgere al proprio proprietario nell’istante in cui viene lasciato solo a gestire la propria sopravvivenza.

I numeri ci raccontano un legame profondissimo tra gli italiani e i loro amici a quattro zampe, ma rivelano anche un contrasto stridente. Secondo i dati ISTAT (2024), oltre 10 milioni di famiglie italiane (circa il 37,7%) convivono con almeno un animale domestico, per un totale stimato di circa 25,5 milioni di animali. Questa tendenza è confermata anche dal Rapporto Assalco–Zoomark 2026 che, pur utilizzando una metodologia diversa, stima addirittura che il 54,5% delle famiglie abbia un animale in casa.
Tuttavia, questo affetto diffuso stride con la realtà documentata dall’ Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (ENPA), che ogni anno segnala l’estate come il periodo più critico per gli abbandoni.
Un paradosso tutto italiano, sottolinea l’assessore al Randagismo, e diritti degli animali, Michele Giarratano.
Mentre gli animali entrano sempre più nelle nostre case, molti vengono ancora considerati accessori. Dobbiamo ricordare che l’abbandono non è solo crudeltà, ma un reato con rischi concreti per la sicurezza stradale e la salute pubblica”.
È fondamentale però ricordare che accogliere un animale non è un passatempo, ma un impegno per tutta la vita. L’abbandono, oltre a essere un atto di estrema crudeltà, è un atto punito dalla legge. Oltre al trauma inflitto all’animale, l’abbandono rappresenta un serio rischio per la salute pubblica e per la sicurezza stradale, mettendo in pericolo chiunque circoli sulle nostre strade.
“Un animale non è un oggetto che si può usare quando fa comodo e scartare quando arrivano le vacanze; è un essere vivente che dipende totalmente da noi,” ha dichiarato l’assessore Michele Giarratano. <<Chi abbandona tradisce un rapporto di fiducia e affetto costruito in anni. Non possiamo tollerare questo fallimento culturale: chiediamo una forte azione di consapevolezza, ma anche l’applicazione rigorosa delle norme penali per chi commette questo reato”. Perché, come ricordava Mahatma Gandhi: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”>>.
Anche il sindaco Gioacchino Comparato ha voluto sottolineare l’importanza di un approccio etico e comunitario: <<La qualità della nostra convivenza civile si misura anche da come trattiamo i più fragili, inclusi gli animali. Una comunità che ignora la sofferenza di un essere senziente è una comunità che perde un pezzo della propria umanità. Invito ogni cittadino a pianificare le proprie vacanze con responsabilità: esistono pet sitter, pensioni autorizzate e strutture ricettive che accolgono i nostri amici. Non lasciamo che l’improvvisazione diventi tragedia>>.
Il Comune invita quindi tutti i proprietari a organizzarsi per tempo, evitando scelte dettate dalla fretta o dall’indifferenza. L’obiettivo della campagna è promuovere una cultura del possesso responsabile e dell’adozione consapevole: ogni piccolo gesto di attenzione contribuisce a rendere la nostra città più civile, attenta e umana.

