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Montedoro. Una comunità viva riscopre il suo gigante letterario Angelo Petyx

Redazione 1

Montedoro. Una comunità viva riscopre il suo gigante letterario Angelo Petyx

Lun, 13/07/2026 - 14:53

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MONTEDORO. Il 10 luglio, il suggestivo cortile della Chiesa di Santa Maria del Rosario a Montedoro è stato il teatro di una straordinaria e nutrita partecipazione di pubblico che ha tributato il giusto, caloroso omaggio ad Angelo Petyx. L’iniziativa, fortemente voluta e curata dall’associazione “AUSER VALLONE”, ha dimostrato come la cultura possa e debba essere carne, sangue e identità collettiva.

L’iniziativa culturale ha voluto dare il proprio contributo al riconoscimento della figura di Angelo Petyx, che finalmente viene consacrato accanto a giganti come Sciascia, Pirandello e Camilleri. La sua narrazione originale di scrittore impegnato, capace di dare voce alla “Storia Altra” dei minatori e degli ultimi, ha trovato il meritato riscatto solenne, uscendo dai margini della cultura ufficiale.Il merito più grande della serata è stato quello di rendere vivo e vibrante il ricordo dello scrittore montedorese, nessuna polverosa mummificazione, ma un ricordo articolato attraverso l’autorevole e appassionata analisi del critico letterario Gaspare Agnello, le appassionate letture di brani delle sue opere, le musiche e i canti emozionanti del maestro Antonio Zaccone.

Le parole di Petyx sono tornate così a risuonare tra la sua gente, le strade e il cielo del suo paese.Quella lingua, capace di fondere il colto con il dialetto locale che Italo Calvino, Elio Vittorini e Leonardo Sciascia amarono, è apparsa più attuale che mai. Montedoro, con il forte contributo della sezione cultura dell’associazione AUSER VALLONE, ha dimostrato che la memoria di un grande uomo non si custodisce sotto una teca di vetro, ma si celebra celebrando, insieme, la dignità del lavoro e la ricchezza umana della propria terra con il coinvolgimento della propria comunità.

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