Salute

Le città bollenti, ‘1.300 morti in una settimana in Europa’. L’Oms: ‘150 milioni vivono sotto ondate di caldo estremo’.

Redazione

Le città bollenti, ‘1.300 morti in una settimana in Europa’. L’Oms: ‘150 milioni vivono sotto ondate di caldo estremo’.

Dom, 28/06/2026 - 19:39

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 Bolle l’Europa investita da un’eccezionale ondata di caldo e il “killer silenzioso” miete già 1300 vittime secondo i calcoli dell’Oms, di cui solo mille in Francia. Temperature record si raggiungono nella giornata di oggi in tutto il Vecchio continente dalla Repubblica ceca, alla Germania, alla Polonia (ben 40,5 gradi) mentre c’è attesa per l’ingresso di correnti più fresche dal Nord Atlantico che da martedì potrebbero portare a un progressivo abbassamento delle temperature, con rovesci e fenomeni temporaleschi. L’afa soffocante imperversa senza dare tregua anche in Italia dove cittadini e turisti continuano a cercare rifugio nelle chiese, nei musei, nei centri commerciali. Le temperature restano alte anche la notte (a Torino è record di minima a 27.3 gradi, il valore più elevato mai registrato dal 1753, anno di inizio delle misurazioni) e in generale soffrono le grandi città con Milano, Firenze, Roma e Napoli che sfiorano di giorno i 40 gradi ma anche i piccoli centri. Nel Veneto oppresso dal caldo, si raggiungono i 39 gradi di massima con la giornata, per ora, più calda della stagione. Prorogato anche alla giornata di lunedì il bollino rosso per le temperature estreme anche in Emilia-Romagna. Un uomo di 75 anni è morto a Bari contrassegnata oggi da bollino rosso, colto da malore mentre faceva jogging lungo la perimetrale dell’aeroporto di Palese. Occhi puntati dunque su l’anticiclone che avrebbe le ore contate: nel corso della settimana, dicono gli esperti, si indebolirà progressivamente lasciando spazio a correnti più fresche in arrivo dal Nord Atlantico che dalle Alpi si spingeranno mano a mano verso le nostre regioni meridionali. Proprio il contrasto termico però porterà alla formazione di rovesci e temporali che localmente potrebbero essere di forte intensità magari con grandinate e colpi di vento. Intanto emergono nuovi dati che fotografano la gravità della situazione: “Dal 21 giugno sono stati registrati più di 1300 morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa”, ha affermato il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, spiegando che “è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale”. “In questo momento – ha inoltre avvertito – 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo”, spesso “chiamato ‘il killer silenzioso’: le case, i luoghi di lavoro e le scuole europei non sono stati costruiti per queste temperature”. L’agenzia nazionale francese per la salute pubblica ha reso noto invece che da mercoledì, in Francia, sono stati registrati circa un migliaio di decessi in più rispetto alla media, ed ha avvertito che il bilancio effettivo è destinato ad aggravarsi. A rischio sono principalmente gli over 65. La sovramortalità non è comunque paragonabile a quella della storica ondata di caldo del 2003, nonostante l’episodio di quest’anno sia già considerato, dal punto di vista climatico, ancora più intenso secondo la ministra della Salute Stéphanie Rist. 

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