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Il nisseno Massimo Dell’Utri alla sua prima grande missione internazionale da sottosegretario agli Esteri: protagonista al Consiglio d’Europa di Chisinau

Redazione

Il nisseno Massimo Dell’Utri alla sua prima grande missione internazionale da sottosegretario agli Esteri: protagonista al Consiglio d’Europa di Chisinau

Ven, 15/05/2026 - 15:41

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Il sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri, , ha preso parte alla sua prima grande missione istituzionale internazionale partecipando alla 135ª Sessione Ministeriale del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, conclusasi oggi a Chisinau, in Moldova. Un appuntamento di alto profilo politico e diplomatico che segna un momento significativo per l’esponente nisseno del Governo italiano, impegnato in uno dei principali tavoli europei dedicati alla tutela dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto.
Nel corso della ministeriale, svoltasi sotto Presidenza moldava, i lavori si sono concentrati sul sostegno all’Ucraina, sul rafforzamento della sicurezza democratica, sulla lotta alle manipolazioni dell’informazione e alle interferenze straniere, oltre che sulla gestione dei fenomeni migratori.
Su iniziativa dell’Italia, e al termine di un percorso di confronto promosso lo scorso anno dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Comitato dei Ministri ha adottato per consenso la Dichiarazione di Chisinau su migrazione e Convenzione europea dei diritti umani.
«La Dichiarazione riafferma i diritti inviolabili di tutti i soggetti interessati e riconosce le legittime esigenze di sicurezza degli Stati e dei cittadini» ha dichiarato il sottosegretario Massimo Dell’Utri nel suo intervento ufficiale.
Dell’Utri ha inoltre evidenziato la necessità di dotarsi di strumenti nuovi per affrontare le sfide contemporanee, sottolineando come il documento approvato riconosca l’urgenza di gestire con efficacia e tempestività il fenomeno della migrazione irregolare. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento della protezione delle frontiere, la tutela della sicurezza nazionale e il potenziamento della cooperazione con i Paesi terzi nella gestione dei flussi migratori e nel contrasto al traffico di migranti e alla criminalità organizzata, mantenendo centrale il ruolo della Convenzione europea dei diritti umani quale pilastro dell’ordinamento giuridico europeo.
Nel corso della sessione ministeriale, i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa hanno inoltre ribadito il proprio sostegno all’Ucraina, con particolare riferimento agli strumenti internazionali finalizzati all’accertamento delle responsabilità russe per l’aggressione militare.
Trentasei Stati, tra cui l’Italia, insieme all’Unione Europea, hanno infatti adottato la decisione istitutiva del Tribunale Speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, considerato un contributo concreto al perseguimento della giustizia internazionale e al raggiungimento di una pace giusta e duratura.

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