Salute

Villalba, sindaco Maria Paola Immordino prende atto dimissioni vice sindaco Rina La Monaca assessore Liborio Immordino e consigliere Ivan immordino

Carmelo Barba

Villalba, sindaco Maria Paola Immordino prende atto dimissioni vice sindaco Rina La Monaca assessore Liborio Immordino e consigliere Ivan immordino

Gio, 30/04/2026 - 15:19

Condividi su:

VILLALBA – La sindaca Maria Paola Immordino, In merito alle dimissioni rassegnate dal Vice Sindaco Rina La Monaca, dall’Assessore Ivan Immordino e dal Consigliere Liborio Immordino, in una sua dettagliata nota, “prende atto della decisione assunta, pur con evidente rammarico per le motivazioni addotte, che appaiono riconducibili a una ricostruzione politica di natura personale e non pienamente aderente alla realtà del percorso amministrativo svolto. Nel corso dei cinque anni di amministrazione ho sempre operato nel rispetto dei ruoli istituzionali, garantendo a tutti i componenti della squadra di governo piena fiducia, autonomia operativa e ampio spazio di azione politica e amministrativa. I soggetti che oggi rassegnano le dimissioni vantano una consolidata esperienza amministrativa pluriennale e hanno beneficiato, per l’intero mandato, di responsabilità e deleghe di assoluto rilievo, con un riconoscimento costante del loro ruolo, ben superiore a quello avuto in precedenti esperienze amministrative, nelle quali spesso risultavano marginalizzati.

La nomina del Vice Sindaco è stata una scelta fiduciaria chiara, diretta e fortemente voluta dalla sottoscritta sin dalla fase pre-elettorale, confermata e sostenuta con continuità per tutto il mandato. È doveroso ricostruire quanto accaduto e renderlo noto alla comunità. La decisione di non ricandidarmi, comunicata con largo anticipo e in piena trasparenza, è stata una scelta personale, ponderata e coerente con un percorso amministrativo che si conclude naturalmente, nel pieno rispetto delle istituzioni. Sono stata io a proporre personalmente la figura del Vice Sindaco quale possibile candidato alla successione amministrativa, avviando una serie di interlocuzioni politiche finalizzate alla costruzione della lista. Tuttavia, nel corso di tali interlocuzioni è emersa progressivamente una difficoltà oggettiva nel raccogliere attorno a tale candidatura un numero sufficiente di disponibilità e adesioni necessarie alla formazione della lista. Si tratta di un dato politico concreto e inconfutabile, che non può in alcun modo essere attribuito alla sottoscritta, ma che attiene esclusivamente alla capacità di attrazione e di aggregazione della candidatura proposta. Ne consegue che la mancata formazione della lista non è riconducibile a responsabilità del Sindaco, bensì a una insufficiente risposta politica della sua candidatura. In relazione a quanto riportato nella nota del Vice Sindaco, nella quale si dichiara offesa per le considerazioni espresse in merito a possibili interlocuzioni e assetti politici, si precisa che tali valutazioni sono state formulate nell’ambito di una legittima analisi politica delle dinamiche emerse nella fase di costruzione della lista. Resta fermo che ho sostenuto con convinzione la candidatura del Vice Sindaco quale naturale prosecuzione dell’esperienza amministrativa. A conferma di ciò, è stata manifestata anche la disponibilità alla candidatura di mio figlio, quale ulteriore e significativo segnale di sostegno politico al progetto, disponibilità che tuttavia non è stata accolta. Tale circostanza, letta nel quadro complessivo delle interlocuzioni politiche, evidenzia, a mio avviso, probabilmente la volontà di costruire la lista prescindendo dalla mia diretta rappresentanza e dal mio perimetro politico, con l’obiettivo di mantenere maggiore autonomia nella gestione degli equilibri e delle relazioni elettorali, anche con soggetti politicamente alternativi, pur cercando contestualmente di intercettare il consenso riconducibile al mio gruppo politico. Va inoltre ricordato che già cinque anni fa la sua candidatura non venne presa in considerazione dall’allora Sindaco, nell’ambito delle scelte politiche di quel contesto amministrativo, una valutazione che, alla luce degli esiti delle attuali fasi politiche, appare oggi confermata nei fatti. La sottoscritta, invece riconoscendone il percorso e l’impegno profuso nel tempo, ha ritenuto di sostenerne convintamente la proposta politica e di promuoverne il ruolo come possibile guida della continuità amministrativa. Tuttavia, il consenso necessario alla costruzione di un progetto elettorale solido non si è concretamente realizzato, evidenziando un limite di attrattività politica che non può essere ignorato nella lettura complessiva dei fatti. La scelta di giungere alle dimissioni a ridosso della naturale conclusione del mandato conferma la natura esclusivamente politica dell’atto, privo di ricadute concrete sull’attività amministrativa e collocato piuttosto in una fase di ridefinizione degli equilibri in chiave elettorale. Il dato politico che emerge con chiarezza è che il tema non è mai stato la mia posizione, bensì la reale capacità della candidatura proposta di generare consenso, attrattività e autorevolezza nel contesto politico di riferimento. Resta il rammarico politico per una decisione che segna la chiusura di un percorso amministrativo condiviso, nel quale non sono mai mancati impegno, dedizione e risultati concreti nell’esclusivo interesse della comunità di Villalba, ma che oggi viene riletto attraverso una narrazione non corrispondente alla realtà dei fatti e funzionale alla fase politica in corso”.

banner italpress istituzionale banner italpress tv