San Cataldo. Attraverso una nota Incontriamoci in Biblioteca interviene in merito al cine teatro Marconi.
lI cine teatro Marconi, con i suoi circa quattrocento posti è una realtà grande, con costi di gestione proporzionali alle sue dimensioni e quindi di notevole portata finanziaria. Qualcuno (M.Celeste) propone che il Comune doti di un direttore artistico a cui affidare la realizzazione di un progetto per l’avvio dell’attività. L’associazione Incontriamoci in Biblioteca da diversi anni propone di spostare l’attenzione dalla problematica della gestione operativa a quella della governance del teatro: il “Marconi” deve essere riaperto mantenendo la caratteristica di teatro pubblico per tutte le realtà locali. La finalità gestionale, quindi, deve essere quella di realizzare contemporaneamente rassegne teatrali regionali e nazionali, di dare spazio alle realtà amatoriali locali e alle attività delle scuole. La sua gestione deve anche promuovere rassegne musicali (collaborando con il conservatorio V.Bellini di Caltanissetta), dare spazio ai saggi delle scuole di danza, promuovere l’attività convegnistica. Inoltre, si dovrà promuovere un’attività cinematografica. Solo così il Marconi può diventare punto di riferimento per la crescita culturale di tutto il territorio, con una visione inclusiva e coinvolgente. Per far ciò, noi di Incontriamoci in Biblioteca proponiamo di istituire una fondazione, lo strumento giuridico più adeguato per gli scopi illustrati. L’Associazione ha anche delineato il percorso che può essere intrapreso, utilizzando risorse finanziarie che rientrano nel perimetro di competenza del Comune. L’ipotesi è quella di coinvolgere la farmacia Comunale Belvedere srl, la quale è partecipata con una quota di maggioranza dal Comune di San Cataldo. Tale soluzione, legittima e coerente con le finalità sociali della farmacia comunale, consentirebbe di non pesare finanziariamente in toto sul bilancio comunale. L’idea è quella di utilizzare la quota di risorse finanziarie che provengono dagli utili annuali della farmacia. Una volta costituito, il consiglio di amministrazione della Fondazione dovrebbe riuscire, entro pochi anni, a inserire il cine-teatro G. Marconi nei circuiti regionali e nazionali delle rassegne finanziate con risorse della Regione Sicilia e del Ministero della Cultura, oltre che partecipando a bandi finanziati con fondi europei. Il percorso è chiaramente sfidante e di complessa attuazione, ma senza tale sforzo si rischia di gestire una attività asfittica e senza vere prospettive di crescita. Elio Cirrito, di Incontriamoci in Biblioteca

