Il gasolio al servito torna a superare in alcuni impianti la soglia dei 2,7 euro al litro, “livelli elevatissimi che stavolta non si registrano sulle autostrade, ma lungo la rete ordinaria: Prato, Cuneo e Milano si rivelano infatti le province con i distributori più cari d’Italia”. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato una mappatura nazionale degli impianti in base ai dato comunicati al Mimit al 27 marzo.
Il prezzo più alto del gasolio si raggiunge in Toscana dove un distributore di Prato vende il diesel a 2,763 euro al litro, la benzina a 2,420 euro al litro. Si toccano 2,749 euro al litro anche in Piemonte, nella provincia di Cuneo (2,406 euro al litro la benzina), mentre in un distributore ubicato a Milano il prezzo del diesel vola a 2,745 euro al litro (2,405 euro la benzina al servito).
Tra i prezzi più alti spicca poi la Sicilia con Pantelleria, dove il gasolio servito raggiunge 2,667 euro al litro, e la Campania, con Napoli che registra il picco di 2,649 euro al litro, analizza ancora il Codacons. Per aiutare i cittadini ad affrontare il caro-carburante, l’associazione ha realizzato una apposita guida pratica con i consigli da seguire per risparmiare fino al 25% sulla spesa per i rifornimenti e ridurre i consumi di benzina e gasolio:
1. Guidare in maniera morbida e fluida. Occorre evitare di tirare le marce e di superare i 2.500/3.000 giri del motore. Accelerare e frenare in continuazione rappresenta un vero salasso.
2. Evitare di schiacciare troppo il piede sull’acceleratore. Quanto più si corre, tanto più si consuma e in città soprattutto è inutile.
3. Prediligere le marce alte. Consente infatti di risparmiare anche il 10% di carburante.
4. Scegliere con attenzione il distributore più economico e utilizzare il self service. Prima di fare il pieno o partire per un viaggio, è opportuno verificare i prezzi di benzina e gasolio nella propria zona di residenza, avvalendosi del sito Mimit e delle moderne App che, tramite geolocalizzazione, consentono di individuare i benzinai più economici.
5. Fondamentale è la pressione degli pneumatici. Se le gomme non sono gonfie al punto giusto, si consuma tra l’1% e il 2% in più.
6. Limitare l’uso del condizionatore d’aria. Se lo si spegne o lo si tiene in efficienza, il risparmio può essere di circa il 10% di carburante.
7. Alleggerire il peso dell’automobile comporta sensibili risparmi sul consumo di carburante.
8. Chiudere i finestrini e, se non serve, eliminare il portapacchi. Fondamentale è non alterare l’aerodinamica della vettura, altrimenti i consumi salgono notevolmente.
9. Spegnere il motore il più possibile, soprattutto in città. Stare fermi nel traffico con motore acceso e magari il condizionatore attivo significa sprecare molto carburante, circa il 30% in più.
10. Utilizzare l’automobile soltanto se e quando necessario. Si tratta di una scelta di vita. Riscoprite le passeggiate e usate l’auto soltanto quando davvero non se ne può fare a meno.

