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Carceri, il “bluff” dei nuclei fantasma in Sicilia: Con.Si.Pe. proclama lo stato di agitazione

Redazione 3

Carceri, il “bluff” dei nuclei fantasma in Sicilia: Con.Si.Pe. proclama lo stato di agitazione

Lun, 30/03/2026 - 10:44

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Mentre il vertice del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC) si prepara a un incontro selettivo presso l’IPM di Palermo, la Confederazione Sindacati Penitenziari ( Con.Si.Pe.) denuncia il collasso di un sistema che regge solo grazie al sacrificio dei singoli, proclamando lo stato di agitazione immediato. L’Inganno dei “Nuclei Vuoti” il punto centrale della protesta riguarda la gestione dei Nuclei di Polizia Penitenziaria (NPP) in Sicilia. La Con.Si.Pe. evidenzia un’incongruenza macroscopica: sono stati istituiti reparti che, nei fatti, restano completamente privi di personale. Queste “scatole vuote” rappresentano un simbolo di gestione approssimativa e inconcludente.Persino i Nuclei operanti all’interno degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) siciliani risultano sprovvisti delle dotazioni necessarie per operare secondo gli standard previsti. Un Sistema al Collasso: I Numeri della Crisi La denuncia della Con.Si.Pe. non si ferma all’aspetto burocratico, ma investe la sicurezza degli istituti: Sovraffollamento: Il tasso di occupazione ha superato la soglia critica del 135%. Carenza di Figure Chiave: Oltre alla mancanza di agenti, si registra una totale assenza di funzionari pedagogici. Sicilia “Terra di Scarico”: L’Isola continua a ricevere detenuti tra i più problematici provenienti dal Nord Italia, gestiti da reparti ridotti all’osso e abbandonati a sé stessi, come nelle realtà di Catania, Acireale e Caltanissetta. L’Azione del 3 Aprile a fronte di un’Amministrazione centrale descritta come “distante dalle reali condizioni operative” e impegnata in un tentativo di dividere il fronte sindacale attraverso convocazioni selettive, la Con.Si.Pe. ha deciso di rispondere con i fatti.Una delegazione della Confederazione manifesterà davanti all’ingresso dell’IPM di Palermo (via Francesco Cilea 28) il prossimo 3 aprile 2026 alle ore 11.00. L’obiettivo è denunciare pubblicamente una situazione fuori controllo e la mancanza di risposte concrete su assegnazioni di personale e risorse economiche. “Non accettiamo la logica dei reparti sulla carta mentre gli agenti in servizio affrontano carichi insostenibili”. (Red-Lab/Labitalia)

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