La ricerca online sulla salute non e’ piu’ un’eccezione: e’ la norma. Il 94,2 per cento della popolazione cerca informazioni su sintomi, malattie e terapie attraverso internet e intelligenza artificiale. Di questi, oltre la meta’ (53,3 per cento) lo fa con frequenza regolare. Ma il dato piu’ straordinario riguarda l’Intelligenza Artificiale generativa: il 42,8 per cento degli italiani la utilizza gia’ per informarsi sulla propria salute, facendone il secondo strumento dopo Google (73,5 per cento).
Un’adozione fulminea, considerando che ChatGpt e’ stato lanciato solo nel novembre 2022. E’ una fotografia senza precedenti quella che emerge da “salute Artificiale”, la prima ricerca in Italia a misurare scientificamente come l’Intelligenza Artificiale stia trasformando il rapporto degli italiani con la salute e con i medici. Lo studio, realizzato dagli istituti Sociometrica e FieldCare su incarico di Fondazione Italia in salute e Fondazione Pensiero Solido, documenta con dati inediti l’irruzione di ChatGpt, Gemini e Claude nelle abitudini sanitarie quotidiane degli italiani.
I risultati, che sono stati presentati oggi in Assolombarda, rivelano una trasformazione gia’ in atto, profonda e per molti versi inattesa. La ricerca evidenzia una spaccatura netta tra generazioni. Tra i giovani (18-34 anni), l’Ia ha gia’ superato Google: il 72,9 per cento la usa come primo strumento per cercare informazioni sulla salute, contro il 57,4 per cento che preferisce il motore di ricerca tradizionale

