“Oggi è una giornata di educazione alla memoria. 43 anni fa questa comunità reagì di fronte alla mattanza mafiosa che disseminava di morte centri come Casteldaccia, Bagheria, Altavilla, Villabate. Quella reazione deve diventare una pietra miliare, consapevoli del fatto che la mafia è più forte e pericolosa quando non spara, perché è un sistema che continua a infiltrarsi nella nostra società e che ha bisogno di tessere relazioni con la politica, l’economia, le professioni, per questo è importante saperla riconoscere”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, alla 43esima marcia Antimafia Bagheria – Casteldaccia promossa dal centro studi Pio La Torre. “I giovani oggi sono le prime vittime di cosa nostra con lo spaccio di droga che ha conquistato territori che prima erano immuni – ha aggiunto Cracolici – per questo essere qui è un dovere civico di resistenza contro la mafia e i mafiosi”. (ANSA).
di Redazione 3
Gio, 26/02/2026 - 11:52

