La Consulta Regionale delle Aggregazioni laicali intende esprimere la propria vicinanza alle tante famiglie di Niscemi che, in questi ultimi giorni, sono state costrette ad abbandonare le loro case, per i rischi connessi alla frana, che sta mettendo in pericolo una buona parte del paese, nonché a quanti, nell’ultima settimana, hanno subito ingenti danni a causa della violenza del ciclone che ha devastato la Sicilia, ed, in particolar modo, le coste ioniche.
Partecipiamo al dolore delle famiglie e le sosteniamo con l’affetto e la preghiera. Tutte le associazioni laicali ed i movimenti ecclesiali della Sicilia si sentono vicini a quanti stanno lottando per cercare di evitare danni a cose e persone e, a quanti, nel resto della Sicilia, si sono già rimboccati le maniche, con determinazione, per ricostruire quanto è andato distrutto dalla furia del mare.
Perdere la propria casa, vedere distrutti, in pochi istanti, i sacrifici di una vita intera, essere costretti ad abbandonare le proprie cose è un dolore grande, che va curato, attraverso la preghiera, ma soprattutto, attraverso relazioni concrete di affetto, di amicizia, di vicinanza, di sostegno.
Vogliamo essere una Chiesa viva, profetica, non ripiegata su se stessa, capace di leggere i segni dei tempi, vogliamo diventare epifania di speranza, capace di individuare percorsi virtuosi, avendo, anche, il coraggio di denunciare ogni forma di degrado culturale e politico.
Facciamo nostre le parole di Papa Francesco, nella Laudato sii, prendendole come monito personale, « I limiti che deve imporre una società sana, matura e sovrana sono attinenti a previsione e precauzione, regolamenti adeguati, vigilanza sull’applicazione delle norme, contrasto della corruzione, azioni di controllo operativo sull’emergere di effetti non desiderati dei processi produttivi, e intervento opportuno di fronte a rischi indeterminati o potenziali » (n. 177).
Abbiamo tutti una responsabilità verso gli altri e verso il mondo; ci impegniamo, come associazioni laicali della Sicilia, a sostenere la popolazione di Niscemi, attraverso la Caritas diocesana di Piazza Armerina, e continuiamo a formare uomini e donne che abbiano il coraggio, nella quotidianità, con uno stile di vita sobrio, con la cura per il creato, di intraprendere nuove strade verso la vera libertà, scegliendo il bene comune, per rendere più belle le nostre città, oltre che la nostra Chiesa.

