Salute

Farmaci anti-obesità, Acris: “Anche la Sicilia può seguire l’esempio della Lombardia”

Redazione 3

Farmaci anti-obesità, Acris: “Anche la Sicilia può seguire l’esempio della Lombardia”

Mar, 20/01/2026 - 09:21

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L’obesità non è una questione estetica, ma una patologia cronica, complessa e multifattoriale, oggi formalmente riconosciuta come malattia dalla Legge 149/2025. Una condizione strettamente correlata a diabete di tipo 2, ipertensione, malattie cardiovascolari, steatosi epatica e riduzione della qualità e dell’aspettativa di vita. In Sicilia, dove la prevalenza di sovrappeso e obesità è tra le più alte d’Italia, il tema assume una rilevanza sanitaria e sociale ancora più marcata. In questo contesto, la recente iniziativa della Regione Lombardia, che ha avviato un percorso per rendere disponibili farmaci anti-obesità a prezzo calmierato o gratuitamente per i soggetti più fragili, rappresenta un modello virtuoso che potrebbe essere replicato anche nella nostra Regione. Proprio in questa direzione si colloca la proposta promossa da ACRIS APS ETS – Associazione Cuore Rene Ipertensione Sicilia, da anni impegnata sul territorio nella prevenzione cardiovascolare e metabolica, che invita ad avviare anche in Sicilia un confronto istituzionale su un approccio strutturato e sostenibile alla cura dell’obesità.

Il modello Lombardia:

  • promozione di stili di vita sani
  • supporto strutturato all’attività fisica
  • counselling nutrizionale
  • utilizzo mirato di farmaci agonisti del recettore GLP-1, già impiegati nella terapia del diabete di tipo 2

Tra questi rientrano semaglutide e tirzepatide, molecole che agiscono riducendo l’appetito e rallentando lo svuotamento gastrico, favorendo una perdita di peso clinicamente significativa nei pazienti con obesità e comorbilità.

Attualmente, in Italia, tali farmaci sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale solo per i pazienti diabetici. Nei soggetti con obesità senza diabete, il costo resta interamente a carico del cittadino: circa 200–300 euro al mese, una spesa insostenibile per molte famiglie, soprattutto nelle fasce socio-economiche più fragili.

Numerose evidenze mostrano come povertà, basso livello di istruzione e stili di vita sfavorevoli siano strettamente associati a un aumento dell’obesità. Si crea così un paradosso sanitario: chi ha maggiore rischio di malattia è spesso chi ha minore possibilità di accedere alle cure più efficaci.

La Lombardia ha scelto di intervenire su questo squilibrio affidando all’agenzia regionale per gli acquisti il compito di negoziare prezzi più vantaggiosi con le aziende farmaceutiche, rendendo i farmaci disponibili in farmacia a costo ridotto, con possibilità di gratuità per i soggetti in condizione di elevata fragilità sociale.

Secondo ACRIS APS ETS, un’impostazione analoga in Sicilia consentirebbe di conciliare equità di accesso, appropriatezza clinica e sostenibilità economica.

Oltre il BMI: quando l’obesità è una patologia:

  • distribuzione del grasso corporeo, in particolare il grasso viscerale
  • presenza di complicanze metaboliche come diabete di tipo 2, ipertensione, dislipidemie, sindrome metabolica e steatosi epatica
  • parametri clinici e biologici di rischio
  • documentato fallimento degli interventi non farmacologici

È l’insieme di questi fattori a definire l’obesità come patologia meritevole di trattamento farmacologico, in linea con quanto stabilito dalla Legge 149/2025.

Perché serve una misura analoga in Sicilia:

  • elevata incidenza di obesità e diabete
  • marcate disuguaglianze sociali nell’accesso alle cure
  • un carico crescente di malattie cardiovascolari sul sistema sanitario regionale

Secondo ACRIS APS ETS, un programma che integri nutrizione clinica, attività fisica, medicina di base e terapia farmacologica mirata non rappresenterebbe un costo, ma un investimento di sanità pubblica, capace di ridurre complicanze, ricoveri e spesa sanitaria nel medio-lungo periodo.

Il ruolo del territorio:

  • medici di medicina generale
  • case di comunità
  • professionisti della nutrizione
  • associazioni scientifiche e di prevenzione, come ACRIS APS ETS

Un’azione coordinata permetterebbe di inserire i farmaci esclusivamente all’interno di percorsi terapeutici controllati e personalizzati, garantendo sicurezza, efficacia e continuità assistenziale.

L’esperienza lombarda dimostra che affrontare l’obesità come priorità di salute pubblica è possibile. ACRIS APS ETS auspica che anche la Sicilia possa avviare una riflessione istituzionale in questa direzione, adattando il modello alle specificità del territorio e promuovendo equità di accesso alle cure e tutela dei pazienti più fragili.

L’obesità si combatte con prevenzione, competenza clinica e visione a lungo termine. La strada è tracciata. Ora spetta anche alla Sicilia decidere se percorrerla.

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