Salute

Siap Catania: “Poliziotti eccellenza della città, ma senza rinforzo di uomini e mezzi non si va avanti”

Redazione 3

Siap Catania: “Poliziotti eccellenza della città, ma senza rinforzo di uomini e mezzi non si va avanti”

Sab, 30/08/2025 - 14:41

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“Siamo consapevoli del momento che attraversa il Paese, ma siamo altrettanto consci che il trend va assolutamente invertito e ricondotto alle attuali e reali esigenze di sicurezza pubblica di un territorio, quello catanese, che necessita con urgenza di interventi ministeriali. La Polizia di Stato e i suoi operatori lavorano ormai ben oltre i limiti logistici e operativi: i ritmi di impiego sono insostenibili. Non si può garantire la sicurezza di una città metropolitana con slogan da giornale o da social, né si possono scaricare attività amministrative oppressive sulla pelle dei cittadini, tanto meno esporre al rischio decine di poliziotti costretti a lavorare quotidianamente senza adeguate garanzie di sicurezza personale e sanitaria, con ritmi assurdi. A fronte di un organico ridotto, avanti con l’età, i pochi operatori devono dividersi tra innumerevoli impieghi e ulteriori decine di interventi, sopperendo persino alla scarsità di personale delle altre forze di polizia locali e militari, (stimiamo una carenza per la sola Questura di 250 agenti e la riduzione del 50% dei funzionari occorrenti). Un territorio che vive di crescente turismo e di un apparato produttivo in forte sviluppo necessita di un sistema continuativo di controllo del territorio con forze adeguate. Le pattuglie della Polizia rappresentano non solo un punto di riferimento, ma anche l’eccellenza del controllo e della prevenzione dei reati, affidati all’U.P.G.S.P. e ai Commissariati. Operatori che si privano di riposi e congedi, accumulando dal 2023 numerose ore di lavoro straordinario ancora non retribuito: i numeri sono considerevoli, con molti poliziotti che in soli sei mesi hanno superato le 800 ore eccedenti senza fermarsi. Intanto la città è teatro di situazioni incresciose e pericolose che portano i cittadini a convivere con un presente segnato da sparatorie notturne, frutto di chi vuole il controllo del territorio in sfida aperta allo Stato. Reati predatori come rapine e furti risultano in calo rispetto a qualche anno fa, e gli arresti non mancano, ma le carcerazioni sono difficili a causa di una magistratura priva di strumenti legislativi efficaci, aggravata da carenze organiche e logistiche. Il SIAP è intervenuto più volte con note specifiche indirizzate al Questore di Catania, sollecitando un cambio di passo anche nella gestione della Direzione Volanti. Una dirigenza che sembra puntare a controlli ‘random e figurativi’, utili solo ad alimentare le statistiche ministeriali, dati poi snocciolati in occasione delle ricorrenze: un trend ormai diffuso nelle forze di polizia civili e militari, che offrono un’immagine numerica di sicurezza che, nei fatti, non esiste. A fronte delle numerose richieste di rinforzi avanzate anche dalle autorità locali, la risposta è rimasta fredda, silenziosa e insensibile: ‘Non ci sono forze fresche per Catania’. Eppure, recentemente, i giornali annunciavano l’assegnazione di 12 agenti – 8 dei quali arriveranno a settembre – ma a fronte di una media di 90 operatori collocati in quiescenza solo nell’anno in corso, e altrettanti lo scorso anno. La Squadra Mobile resta priva di rinforzi: nessun ispettore è stato assegnato a Catania tra i 411 neoformati. Un trend che nessuna forza politica locale, né di maggioranza né di opposizione, ha sollevato con il Ministro dell’Interno, preferendo chiedere l’invio di militari e lamentare la scarsa sicurezza localmente. Intanto i nuovi  agenti vengono destinati ad altre sedi, spesso al centro/nord sicuramente prestigiose, ma insicure quanto Catania o forse meno visto lo spessore criminale  dei reati commessi in questa città. La sicurezza, tuttavia, deve essere partecipata da tutti gli organi deputati e non ridotta a semplici statistiche: questa è strategia di marketing, lontana dalla  tutela per i  cittadini. Il SIAP ha il dovere morale di denunciare questi numeri, sia per informare chi vuole ascoltare, sia per garantire la collettività. Non si tratta di rassegnazione, ma di uno sprone a denunciare e segnalare: anche le indicazioni più piccole hanno valore, perché il contrario significherebbe sancire che i poliziotti bastano e avanzano. Con poche volanti (da 8 pattuglie a turno si è scesi a 4/5), grazie all’impegno straordinario di ogni singolo operatore, la Polizia di Stato continua a garantire risposte efficienti, pur entro i limiti della sopportazione umana. Nel solo primo semestre 2024, a fronte di 224 reati predatori denunciati, l’U.P.G.S.P. ha effettuato 147 arresti; nel primo semestre 2025, a fronte di 166 reati denunciati, gli arresti sono saliti a 179. L’impegno encomiabile dei poliziotti catanesi è tangibile, ma non sufficiente: Catania ha bisogno di altro.

Non possiamo chiedere oltre, e il Questore non potrà ottenere di più neppure duplicando i turni, perché la stanchezza e la demoralizzazione rischiano di frantumare il sistema. Si lavora ormai con turni derogati ad ogni contratto e con un debito di ore straordinarie inaccettabile. Basta proclami ad effetto e slogan: chiediamo alle autorità locali, ai partiti politici, alle associazioni e ai sindacati di ogni categoria di farsi carico del problema e di sollecitare il Prefetto affinché si ottenga l’immediata assegnazione di funzionari, agenti e ufficiali di P.G., per compensare i pensionamenti in atto e futuri, e la grave mancanza di altre forze locali quali la polizia locale e l’Arma dei Carabinieri, oltre a lavorare per un  coordinamento efficace, reale e costante tra le forze di polizia civili e militari (e non solo per la movida).

Per questa ragione il SIAP avvierà un sit-in di protesta presso il Palazzo di Governo martedì 2 settembre, alle ore 10:00, per sensibilizzare il Ministero dell’Interno sull’ennesimo caso Catania ancora irrisolto.

Situazione attuale degli organici tra il 2000 e oggi:

● Squadra Volanti: da 206 a 120 effettivi;

● Squadra Mobile: da 190 a 130 effettivi;

● 4 Commissariati cittadini: da 60 a 35 effettivi;

● 3 Commissariati distaccati: da 70 a 45 effettivi;

● Reparto Prevenzione Crimine: da 60 a 30 effettivi;

● Reparto Mobile: da 140 a 90 operativi;

● Polizia Stradale: da 75 a 35 effettivi;

● Polizia di Frontiera (aeroporto e porto): da 150 a 130 effettivi.

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