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Concluso il Borghi-Sicani Swing Fest 2025: quattro giorni di emozioni, musica e comunità

Redazione 1

Concluso il Borghi-Sicani Swing Fest 2025: quattro giorni di emozioni, musica e comunità

Gio, 14/08/2025 - 08:23

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Si è conclusa domenica sera, in uno scenario unico come il Giardino di Diodoros nella Valle dei Templi, la seconda edizione del Borghi Sicani Swing Fest. Un evento che, per quattro giorni, ha portato il jazz e lo swing nei cortili e nelle piazze dei piccoli borghi sicani, trasformandoli in luoghi di incontro, ascolto e condivisione.

Nato dall’idea di Pierfilippo Spoto e della sua Val di Kam, insieme ad Andrea Parente, il festival affonda le sue radici in una duplice passione: l’amore per i cortili e per la bellezza autentica dei piccoli borghi, e la voglia di raccontare, attraverso la musica, lo storytelling siciliano del jazz mondiale. Da questo incontro è nato un format unico, capace di fondere musica, narrazione e comunità.

Le prime tre serate hanno fatto tappa a Sant’Angelo Muxaro, Sant’Elisabetta e Caltabellotta, dove vicoli, cortili e scalinate si sono trasformati in palcoscenici a cielo aperto. La tappa finale, ospitata nell’ambito della fiera dei prodotti artigianali patrocinata dal GAL Sicani e dedicata all’artigianato e alla filiera agroalimentare dei 29 comuni del Distretto Rurale di Qualità dei Sicani, è stata un momento speciale per celebrare un percorso che ha toccato il cuore delle piccole comunità.

Protagonista assoluto, Andrea Parente, “Il Menestrello del Jazz”, con la sua capacità di dialogare con il pubblico, bambini compresi, Parente ha trasformato ogni esibizione in un’esperienza intima e partecipata, dove il jazz è sceso dal palco per sedersi accanto alle persone.

Nei suoi racconti, l’artista si è servito di libri dedicati al jazz e scritti da grandi protagonisti del jazz mondiale, poggiati su una valigia di cartone: un’immagine potente che richiama le storie di emigrazione e il legame profondo tra la Sicilia e questo linguaggio musicale. Ogni sera, Parente ha ricordato, anche facendo ascoltare un’intervista da lui stesso realizzata all’amico e collaboratore Renzo Arbore, che, vero è che il jazz è nato in America, ma ci siamo anche noi.

Il Borghi-Sicani Swing Fest non è solo un festival, ma un’idea di musica “dal basso”: vicina alla gente, senza barriere, capace di ascoltare e rispondere. Un approccio che vuole superare la distanza tra artista e pubblico, valorizzando il contatto diretto e la dimensione relazionale. Il bilancio di questa edizione è più che positivo e già si guarda al futuro: per il 2026 sono in programma laboratori per i più giovani, il coinvolgimento di bande musicali e la partecipazione di artisti affermati della scena provinciale, pronti a dialogare con i cortili e le comunità che hanno accolto il festival.

Un ringraziamento speciale va ad Andrea Parente, alle amministrazioni comunali, ai comitati organizzatori e a tutti coloro che, nei borghi e ad Agrigento, hanno reso possibile l’accoglienza e la riuscita delle serate. Il Borghi-Sicani Swing Fest conferma così la sua missione: riportare la musica nei luoghi dove le relazioni sono ancora il cuore pulsante della vita comunitaria.

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