Una “vigliacca aggressione avvenuta nelle scorse ore ai danni del personale sanitario e a quello di vigilanza del Pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo per poco non si è trasformata in tragedia. Con furia selvaggia un infermiere ha subito un tentativo di strangolamento e un addetto alla sicurezza è stato picchiato. Protagonisti dell’ennesimo episodio di violenza all’interno di una struttura sanitaria sono stati alcuni familiari di un paziente”. Lo sottolinea Ugl Salute, chiedendo interventi. “Gli operatori sanitari, nonostante l’inasprimento delle pene per chi aggredisce personale in servizio, continuano ad essere esposti e indifesi di fronte a un’escalation che sembra non arrestarsi”, affermano in una nota Gianluca Giuliano, segretario nazionale di Ugl Salute, e Franco Scaduto, segretario regionale per la Sicilia. “Bisogna alzare ancora di più l’attenzione – chiedono – procedendo con celerità all’apertura, ove non accaduto, in tutti i presidi di postazioni fisse di pubblica sicurezza aperte 24 ore su 24. E chiediamo che tutti gli operatori sanitari vengano dotati di body cam e braccialetto antiviolenza. Non si può attendere una nuova vittima per intervenire”.
di Redazione 1
Sab, 14/03/2026 - 07:13

