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Carceri, garante detenuti: 46 suicidi di detenuti dall’inizio dell’anno, 25 italiani e 21 stranieri

Redazione

Carceri, garante detenuti: 46 suicidi di detenuti dall’inizio dell’anno, 25 italiani e 21 stranieri

Sab, 29/06/2024 - 08:54

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Sono 46 le persone che dall’inizio dell’anno fino al 20 giugno scorso si sono suicidate in carcere. Secondo l’analisi effettuata dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale si tratta di un dato elevato rispetto allo stesso mese di giugno del 2023 che furono 34 (+12), mentre a fine giugno del 2022 furono 33.

Dai dati dell’analisi del Garante si rileva che delle 46 persone morte per suicidio 44 erano uomini e 2 donne. Riguardo alla nazionalità, 25 erano italiane e 21 straniere, provenienti da 14 diversi Paesi. Le fasce d’età più presenti sono quelle tra i 26 e i 39 anni (24 persone) e tra i 40 e i 55 anni (11 persone); le restanti si distribuiscono nelle classi 18 – 25 anni (3 persone), 56-69 anni (7 persone) e ultrasettantenni (1 persone).

L’indagine rileva che l’età media delle 46 persone che si sono suicidate, è di circa 40 anni. La posizione giuridica delle 46 persone che si sono tolte la vita in carcere è la seguente: 19 erano state giudicate in via definitiva e condannate (41,3%), mentre 6 avevano una posizione cosiddetta ”mista con definitivo”, cioè avevano almeno una condanna definitiva e altri procedimenti penali in corso; 17 persone (37 %) erano in attesa di primo giudizio, 2 ricorrenti, 1 appellante e 1 internamento provvisorio. Con riferimento ai reati, dall’analisi è emerso che la maggior parte dei suicidi in carcere era accusata o era stata condannata per reati contro la persona (24, pari al 52%),

Con riferimento a questa tipologia di reati: 10 per omicidio (tentato o consumato), 6 di maltrattamento in famiglia e 4 di violenza sessuale. A seguire i reati contro il patrimonio (14), per legge droga (4),. Poco significativi sul piano statistico appaiono invece gli altri 3 tipi di reato: contro le immigrazioni clandestine (1) per detenzione di armi (1) e concorso in reato (1).

È stata quindi analizzata la durata della permanenza presso l’Istituto nel quale è avvenuto l’evento: risulta che 23 persone, pari al 50%, si sono suicidate nei primi sei mesi di detenzione; di queste, 20 nei primi tre mesi dall’ingresso in Istituto e 5 entro i primi 15 giorni, 3 delle quali addirittura entro i primi 5 dall’ingresso. Analizzando i dati relativi agli eventi critici, è stata rilevata la presenza di eventuali fattori indicativi di fragilità o vulnerabilità. E’ emerso che 21 persone (pari al 45,65 %) erano coinvolte in altri eventi critici e di queste 11 (ossia il 24 %) avevano precedentemente messo in atto almeno un tentativo di suicidio.

Inoltre, 11 persone (ossia il 24 % dei casi) erano state sottoposte alla misura della ”grande sorveglianza” e di queste 4 lo erano anche al momento del suicidio. Gli Istituti in cui si sono verificati i suicidi sono 34 (pari al 17,9 % del totale delle strutture penitenziarie), 6 dei quali sono Case di reclusione. Sono state quindi analizzate le sezioni in cui sono avvenuti i suicidi e le maggiormente interessate sono quelle a custodia chiusa, con 41 casi (pari all’89,13 %), mentre in quelle a custodia aperta sono stati registrati 5 casi (pari al 10,87%). 

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