Quarta donazione di organi all’ospedale Sant’Elia di CALTANISSETTA dall’inizio del 2024. Le ultime tre nel giro di due settimane. A donare una paziente di 63 anni che era giunta il 2 marzo scorso all’ospedale Sant’Elia a seguito di una gravissima emorragia cerebrale “per la quale – spiega il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione, Giancarlo Foresta – si era tentata una procedura neuroradiologica nella speranza di potere recuperare il danno, alla quale è seguito il ricovero in rianimazione. Purtroppo, l’evento è stato così devastante da compromettere rapidamente le funzioni cerebrali”.
Le operazioni necessarie all’accertamento della morte cerebrale, cominciate ieri mattina, si sono concluse nel pomeriggio e, dopo il consenso dei familiari, questa mattina è giunta l’equipe dell’Ismett di Palermo che ha effettuato il prelievo degli organi. A fine procedura i medici dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica del Sant’Elia, diretta dal dottore Giuseppe Bona, hanno anche effettuato il prelievo delle cornee.
“L’ultima donazione del 27 febbraio scorso – spiega il primario Foresta – è stata da esempio per far sì che i familiari della donna di 63 anni della provincia di Enna mettessero a disposizione gli organi della loro congiunta. Gli organi sono stati prelevati quindi grazie a questa gara di generosità e ai familiari va il nostro ringraziamento e la nostra sentita riconoscenza. Come sempre ringrazio, per questa ulteriore staffetta per la vita, tutto il personale coinvolto in questa operazione di elevata complessità portata avanti dal coordinamento locale della donazione degli organi: del Centro regionale trapianti di Palermo, della Anestesia e Rianimazione, della direzione medica di Presidio, della psicologia ospedaliera e del Crt di Palermo, delle Unità Operative Complesse di Neurologia, Cardiologia/Emodinamica, del Laboratorio analisi, della Radiologia, della Sala operatoria e del 118 che come sempre, dimostrando la loro grande professionalità ed umanità, senza badare ad orari, hanno lavorato ininterrottamente permettendo la riuscita della donazione”. (Ansa)

