Un’edizione da record, quella di quest’anno del Presepe vivente di Gangi, nel Palermitano. Dal numero di visitatori, ai figuranti, all’estensione della rappresentazione: ben 230 i personaggi che hanno messo in scena la Natività in una rappresentazione che ha occupato un intero quartiere del centro storico trasformato nella Betlemme di duemila anni fa. E per la prima volta nella mangiatoia è apparso il bambinello in carne ed ossa: la piccolissima Ilenia di sei mesi appena. E dal presepe vivente di Gangi, quest’anno, è partito anche un forte messaggio di pace. Una delle scene principali, che si è svolta in piazza del Popolo, ha ricordato il massacro della strage degli innocenti, episodio raccontato nel Vangelo in cui Erode ordinò un massacro di bambini allo scopo di uccidere il neonato “re dei giudei”. I registi hanno voluto legare la strage degli innocenti a quello che sta accadendo in questi mesi a Gaza e nella Terra Santa.
”La nostra gratificazione è arrivata dai visitatori – hanno commentato dall’associazione da ‘Nazareth a Betlemme’ – molti sono usciti con le lacrime agli occhi, hanno definito il nostro presepe, un viaggio per la vita, unico al mondo per emozioni e coinvolgimento”. ”Il presepe vivente – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello – è stato un grande successo che ha suscitato grandi emozioni, dietro l’imponente macchina scenica c’è stato l’impegno di una intera comunità, un evento di questa portata ha coinvolto tutte le associazioni locali, guidate dall’associazione ‘Da Nazareth a Betlemme’, il mio grazie a tutti coloro che si sono spesi per la buona riuscita della manifestazione”.

