Salute

Caltanissetta. Estemporanea d’arte degli utenti del centro diurno San Giuseppe con gli alunni del Liceo Manzoni Juvara

Redazione 1

Caltanissetta. Estemporanea d’arte degli utenti del centro diurno San Giuseppe con gli alunni del Liceo Manzoni Juvara

Sab, 04/11/2023 - 17:38

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CALTANISSETTA. Gli utenti del centro diurno di Villa San Giuseppe (struttura di Casa Rosetta per la riabilitazione neuro psicomotoria) e gli studenti della 3^ C del liceo Manzoni-Juvara hanno vissuto insieme nella casa museo Pitta creata da Lorenzo Ciulla nel quartiere Angeli una mattinata dedicata all’arte estemporanea: hanno avuto modo di esprimere le loro capacità artistiche ed espressive vivendo momenti di serenità in un’ottica di inclusione e di interazione con gli altri.

Attraverso la pittura, la danza ma anche momenti di convivialità, e accompagnati da terapisti di Villa San Giuseppe hanno trascorso l’intera mattinata a raccontare – con pennelli e matite in mano – ciò che rappresenta per loro Caltanissetta, come vedono i luoghi simbolo della città come la Cattedrale, il Castello di Pietrarossa, la campagna circostante. L’evento rientra nel progetto “Luoghi comuni per una cultura inclusiva” che fruisce anche di un piccolo contributo finanziario del Comune nella quota di bilancio partecipativo. A Villa San Giuseppe, sottolinea la dott.ssa Bianca Giunta, direttore sanitario, “la cultura inclusiva è linea guida quotidiana, e le espressioni artistiche stimolano la fantasia degli utenti consentendo di comunicare meglio e quindi di sentirsi parte integrante della realtà circostante”.

L’esperienza dell’estemporanea con gli utenti di Villa San Giuseppe è stata molto positiva anche per gli studenti del Manzoni-Juvara. “Gli ambienti differenti – ha commentato la prof. Pina Lo Monaco, docente di scienze umane – sono opportunità meravigliose, perché la persona, e in particolare i ragazzi nella loro fase adolescenziale possono manifestare talenti segreti, aspetti non visibili. E in questo evento ho visto alcuni miei alunni che in classe appaiono poco partecipativi, ritrovarsi di buon grado e addirittura con entusiasmo perfettamente integrati, aperti al dialogo, solleciti nella relazione”.

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