A Treviso in un istituto superiore due alunni adolescenti hanno portato in a scuola delle armi. Secondo quanto riferisce il Corriere del Veneto, una di queste era una pistola giocattolo, priva del tappo rosso distintivo, mentre l’altra era un coltello. Questi oggetti, nascosti nello zaino e mostrati ai compagni, hanno sollevato immediatamente preoccupazione. Gli stessi compagni hanno segnalato il tutto ad una docente che s’è rivolta alla dirigente scolastica.
I giovani, forse inconsapevoli della gravità del loro gesto, hanno svelato le armi ai compagni, causando scompiglio in classe. La dirigente scolastica ha prontamente reagito, convocando le famiglie degli studenti coinvolti per discutere l’accaduto. La reazione dei ragazzi, sorpresi dalla serietà delle conseguenze, ha evidenziato una totale inconsapevolezza della situazione. Gli oggetti sono stati confiscati e riposti in un cassetto dell’ufficio di presidenza. Agli studenti che si sono resi protagonisti di questo fuori programma una punizione che non dovrebbe comprometterne l’andamento scolastico.

