Sono stati raccolti indizi di colpevolezza su tutti coloro che hanno avuto un ruolo nel ritrovamento, occultamento e spaccio dei panetti di cocaina purissima ritrovati nel mare di Lampedusa – da 150 a 200 chili complessivamente -, ma è stato individuato anche uno dei canali di pagamento delle partite di droga: ricariche di “conti gioco” utilizzati per effettuare le scommesse on-line, ricariche eseguite da alcuni degli acquirenti delle partite di cocaina.
L’inchiesta antidroga denominata “Zefiro” – che ha permesso di eseguire 11 fermi, firmati dal pm Giulia Sbocchia e dal procuratore capo Salvatore Vella, – è il naturale prosieguo dell’attività investigativa svolta dopo l’arresto, nel luglio del 2022, di Ignazio Umberto Blandina che è stato condannato, in abbreviato, dal gip del tribunale di Agrigento a 4 anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di oltre 18 mila euro di multa, sentenza non definitiva e pena ridotta anche grazie alla sua collaborazione con gli inquirenti, e dell’operazione “Levante” dello scorso febbraio. Carabinieri e Procura di Agrigento non si sono mai fermati e durante la notte sono stati eseguiti gli altri 11 fermi. Antonino Di Maggio, Sana Sarr, Waly Sarr, Mhaye Ibrahima sono stati ritenuti responsabili dell’occultamento, detenzione e cessione di cocaina per un quantitativo complessivo di 57 chili, suddivisa in altrettanti panetti.
Giovanni Blandina e Jacopo Blandina, rispettivamente padre e figlio di Ignazio Umberto Blandina, sono stati ritenuti responsabili – dal pm Giulia Sbocchia e dal procuratore capo Salvatore Vella – della gestione e dello spaccio dello stupefacente precedentemente occultato dal proprio familiare prima del suo arresto. Vincenzo Lo Verde, Gningue Lo Doudou, Vincenzo Barbera, Tony Sparma e Nicola Minio sono stati ritenuti responsabili, in concorso, di detenzione e spaccio di cocaina.
Gli 11 indagati, sottoposti a fermo di indiziato di delitto, verranno portati, nelle prossime ore, nelle case circondariali di Agrigento, Caltanissetta e Palermo, ad eccezione di Giovanni Blandina che, a causa della sua età avanzata, è stato posto ai domiciliari.

