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“Caltanissetta mi è stata descritta come città accogliente”, il nuovo questore Pinuccia Albertina Agnello incontra la stampa

Redazione

“Caltanissetta mi è stata descritta come città accogliente”, il nuovo questore Pinuccia Albertina Agnello incontra la stampa

Mar, 16/05/2023 - 13:20

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“Non vedo l’ora di conoscere bene Caltanissetta, mi è stata descritta come città accogliente ed ospitale”. Pinuccia Albertina Agnello, nuovo questore di Caltanissetta, stamani si è “presentata” nella conferenza stampa che si è tenuta nella Questura del capoluogo nisseno, “sala Emanuela Loi”, alla quale hanno partecipato anche il vicario Gaspare Calafiore e il capo di gabinetto facente funzioni, commissario Salvatore Falzone.

Ha palesato una notevole dialettica e ha immediatamente sottolineato la valenza della comunicazione e del giornalismo, ricordando la sua esperienza alla Questura di Catania con l’incarico di Addetto all’Ufficio di Gabinetto con compiti di Portavoce – Capo Ufficio Stampa e Dirigente U.R.P. e Relazioni Esterne: “Volevo incontrarvi già ieri ma, i molteplici impegni istituzionali non me l’hanno consentito. Ho preferito farlo oggi, con calma e per dedicarvi il giusto tempo e lo spazio adeguato. Nella mia esperienza di Catania ho imparato tanto da vostri colleghi e sempre vi ringrazio per l’attenzione che ci dedicate. Il vostro lavoro è davvero importante: con la vostra attività date soddisfazione all’operato dei nostri agenti, che svolgono un duro lavoro, ed informate i cittadini. Anche le notizie che potrebbero apparire non eclatanti, il furto in abitazione o di auto, sono molto sentite dai cittadini che si sentono toccati da vicino nei loro beni. Pensate a chi torna a casa e la trova svaligiata; ecco perché quando magari ricevono la refurtiva, che gli viene ritornata tutta o in parte grazie al nostro lavoro, diventa una notizia importante”.

Poi si torna alle peculiarità di Caltanissetta: “Sono molto operativa, mi vedrete tanto in giro. Finiti gli impegni istituzionali di questi primi due giorni in città, mi recherò negli uffici di Niscemi e Gela. Voglio anche girare e scoprire Caltanissetta che mi è stata descritta come città accogliente; mi raggiungerà anche la mia famiglia, mio marito e mia figlia”.

Focus sul centro Storico, argomento affrontato dal nuovo Questore con il Sindaco Roberto Gambino, nell’incontro che si è tenuto stamani: “Fondamentale conoscere il territorio. Già in programma l’aumento di pattuglie ma, ci sono tanti altri sistemi per elevare la sicurezza. Con il primo cittadino abbiamo parlato ad esempio della videosorveglianza”.

Breve viaggio a ritroso nel corposo curriculum del nuovo questore che tra le sue esperienze più “segnanti” cita il periodo in cui da marzo a luglio del 1990 è stata Reggente del Commissariato di P.S. di Palma di Montechiaro, diventandone Dirigente dall’agosto 1990 al luglio 1992: “Esperienza estremamente forte e formativa sia professionalmente sia umanamente. Gli omicidi erano all’ordine del giorno, per questo fu aperto il commissariato come presidio di legalità. Per resistere era necessario crearsi una forte ‘corazza’: o te la costruisci oppure dici ‘questo lavoro non fa per me. La mattina si vedevano in giro solo alcune donne ed i bambini, dopo le ore 16 era come se scattasse il coprifuoco. Con le pattuglie di Polizia e dei Carabinieri, già presenti, iniziammo a cambiare questa modalità. Incontrammo gli studenti del liceo e grazie ad un preside illuminato, diventammo i migliori amici di quei ragazzi. Abbiamo anche sostenuto il comitato spontaneo di cittadini, stanchi di essere descritti solo come un paese di mafia: tante brave persone, davvero perbene”. Ricordi nitidi, descrizione accurata, l’evidente segno di un’esperienza che ha inciso sulle scelte future del Questore che ricorda: “Dal negativo ho acquisito il positivo. Giovane e motivata, come tanti colleghi, non ebbi nessun dubbio a partecipare al concorso interno per far parte della DIA in cui ho vissuto gli anni più belli”.

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