Salute

Onu avverte, l’intelligenza artificiale minaccia i diritti umani

Redazione

Onu avverte, l’intelligenza artificiale minaccia i diritti umani

Sab, 18/02/2023 - 14:28

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I recenti progressi dell’intelligenza artificiale (IA) rappresentano una grave minaccia per i diritti umani. E’ il monito lanciato oggi dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, chiedendo che vengano messe in atto “efficaci misure di salvaguardia”. “Sono profondamente turbato dai potenziali danni derivanti dai recenti progressi dell’intelligenza artificiale“, ha dichiarato Volker Turk in una breve dichiarazione.

“La dignita’ umana e tutti i diritti umani sono seriamente minacciati”, ha aggiunto. Turk ha lanciato “un appello urgente alle aziende e ai governi affinche’ sviluppino rapidamente misure di salvaguardia efficaci”. “Seguiremo da vicino la questione, apporteremo la nostra esperienza specifica e faremo in modo che la dimensione dei diritti umani rimanga centrale nell’evoluzione della questione”, ha dichiarato.

 In settimana, decine di Paesi, tra cui gli Stati Uniti e la Cina, hanno sollecitato la regolamentazione dello sviluppo e dell’uso dell’intelligenza artificiale in campo militare, citando il rischio di “conseguenze indesiderate”. Il testo, firmato da piu’ di 60 Paesi, solleva anche preoccupazioni sulla “questione del coinvolgimento umano, nonche’ sulla mancanza di chiarezza in materia di responsabilita'” e sulle “potenziali conseguenze indesiderate”.

Ma l’IA si sta diffondendo anche nella nostra vita quotidiana, dagli smartphone alla salute e alla sicurezza. E’ diventata il nuovo campo di battaglia per i giganti di Internet, con Microsoft che ha iniziato a puntare miliardi su ChatGPT. L’intelligenza artificiale promette una rivoluzione nella ricerca su Internet e in altri usi ancora da inventare. Ma gli esperti avvertono che presenta anche dei rischi (violazione della privacy, algoritmi distorti, ecc.) che richiederanno una regolamentazione, difficile da mettere in atto dato il rapido progresso di queste tecnologie.

Diversi Paesi democratici vogliono regolamentare il settore. Attualmente, l’Unione Europea e’ al centro di questi sforzi normativi e il suo progetto di legge “AI Act”, che dovrebbe incoraggiare l’innovazione e prevenire gli abusi, potrebbe essere finalizzato alla fine del 2023 o all’inizio del 2024, per entrare in vigore nel giro di qualche anno.

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