Trattava la moglie come una schiava. Facendola lavorare al posto suo, umiliandola e picchiandola. Anche davanti ai figli. Per questo un uomo di 50 anni, di Messina, in Sicilia è finito in carcere. Nei suoi confronti gli ageniti delle Volanti hanno eseguito una ordinanza di custodia per il reato di maltrattamenti in famiglia. La donna era costretta a subire episodi di violenza fisica e psicologica da anni – si spiega – Le indagini della polizia sono frutto di un intervento del mese scorso nell’abitazione della coppia ed in cui sono emerse le continue vessazioni a cui era sottoposta la compagna dell’indagato. L’uomo aveva una condotta caratterizzata da insana gelosia ed atteggiamenti aggressivi – si sottolinea – e costringeva la donna e i figli a vivere in uno stato di costante ansia e paura. Lo stesso alternava insulti e minacce, anche di morte, a vere e proprie aggressioni fisiche, in più occasioni servendosi pure di un coltello. Dedito al gioco d’azzardo, obbligava inoltre la donna, la sola a lavorare in famiglia, a finanziarlo, tutti i giorni. Quanto documentato ha confermato le responsabilità del reo e portato alla citata misura cautelare, con il trasferimento in carcere.
di Redazione 3
Gio, 14/05/2026 - 12:13

