Dopo la vittoria ottenuta mercoledì dalla Nissa contro il Casteltermini per 2 a 1 sul neutro di Campofranco, il presidente Arialdo Giammusso ha affidato i suoi tellurici pensieri ad un rovente post su facebook.
Nissa alla disperata ricerca di un posto play-off nonostante un girone di ritorno disastroso che ha indotto la società a congelare i “rimborsi” agli atleti. I biancoscudati si sono imposti sul Casteltermini, terzultimo in classifica, con appena 12 punti e che “vanta”, nelle 27 partite disputate, la peggior difesa del torneo con 60 gol subiti ed anche il peggior attacco con appena 14 reti realizzate.

Il vulcanico ed appassionato numero uno della società, rivendica i risultati ottenuti negli ultimi due anni ma anche si toglie qualche sassolino, diremmo masso, dalle scarpe, senza lesinare una stoccata al capoluogo nisseno.
Ecco il contenuto integrale del post pubblicato dal presidente della società biancoscudata: “Quando vinciamo una partita scompaiono tutti coloro che buttano fango sulla Nissa. Come perfide vipere attendono il prossimo passo falso e pure con la sfacciataggine di reputarsi tifosi. Ai tanti ingrati che sono riusciti a togliermi l’entusiasmo iniziale, e ne avevo veramente tanto, ricordo che :
– noi abbiamo fatto rinascere la Nissa dopo anni di oblio;
– noi l’abbiamo riportata in Eccellenza a competere con tanti altri capoluoghi di provincia;
– noi lo scorso anno abbiamo ripreso il campionato dopo lo stop covid e nessuno ce lo imponeva, potevamo stare fermi come hanno fatto tante altre squadre e risparmiare.
Per il blasone della nostra squadra non lo abbiamo fatto;
– noi abbiamo disputato una semifinale play off;
– noi quando a dicembre eravamo primi in classifica, per una partita persa col Canicatti, abbiamo visto uno striscione che offendeva e chiedeva le dimissioni del presidente;
– noi nonostante la mancanza di uno stadio vero dove giocare, siamo stati costretti a giocare a Campofranco (grazie!!) per poter avere un terreno di gioco al pari delle nostre avversarie e mettendo a disposizione pure un pulmann per i tifosi;
– noi stiamo mantenendo la categoria per due anni consecutivi;
– noi abbiamo riportato la Nissa ad essere considerata una società seria e rispettata nel calcio regionale.
Abbiamo sbagliato alcune scelte ma sempre in buona fede e con l’intento di far bene. Non sarò il presidente più bravo del mondo ma ho lottato sempre per la mia squadra e l’ho difesa con tutte le mie forze, anche al costo di diventare antipatico, dagli attacchi di chi la vorrebbe seppellire per sempre.
Nonostante tutto, lavoro per dare continuità e un futuro alla squadra della mia città!!! Adesso domandatevi: “cos’ha fatto Caltanissetta per la Nissa?”. Ve lo dico io: “NULLA!!!” #forzanissa

