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Calcio, Sacchi: “Dopo l’Europeo l’Italia s’è montata la testa”

Redazione

Calcio, Sacchi: “Dopo l’Europeo l’Italia s’è montata la testa”

Mar, 16/11/2021 - 09:38

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“L’Italia è arrivata al traguardo finale cotta e forse con un po’ di presunzione figlia del successo estivo”. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport dopo il pareggio tra Irlanda del Nord e Italia, Arrigo Sacchi commenta la ‘disfatta’ azzurra: “Agli Europei hanno sopperito a qualche mancanza tecnica con l’entusiasmo e con la brillantezza atletica. Ora non è più quell’Italia Credo che per tornare grandi si deve avere o ritrovare intelligenza, perché no, anche intelligenza. Il fatto è saper governare il successo, che specialmente in un Paese come l’Italia, è davvero complicato». 

Diciamo che hanno creduto di essere già arrivati ​​alla gloria. Ma la gloria si conquista giorno dopo giorno, con il sudore e con la fatica. Siamo arrivati ​​al momento decisivo che eravamo in ginocchio. Abbiamo perso per strada la generosità, la voglia di fare una corsa per aiutare il compagno, la brillantezza fisica, e di conseguenza anche l’entusiasmo e, forse, l’ottimismo”.

Male anche Insigne, che all’epoca di Ventura restò in panchina e che adesso viene criticato un po’ da tutti: “Il problema è che Insigne non è quello di un mese fa. Corre a vuoto, è una pistola scarica. Succede nell’arco di una stagione. In panchina c’erano attaccanti che, evidentemente, all’allenatore non davano le necessarie garanzie: Scamacca gioca poco nel Sassuolo, Raspadori idem, Belotti non è al massimo. Quindi Mancini ha scelto per la soluzione senza centravanti classico. Ma adesso non tiriamo la croce addosso al commissario tecnico. Se ha portato l’Italia a giocare bene, come all’Europeo, sono convinto che troverà la soluzione giusta per guidarci al Mondiale”.

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