Salute

Covid: ristoratori di tutta Italia lunedì in piazza a Roma

Redazione 2

Covid: ristoratori di tutta Italia lunedì in piazza a Roma

Dom, 21/02/2021 - 12:23

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Il mondo della ristorazione scende in piazza domani a Roma per protestare contro le restrizioni del Governo e chiedere maggiori sostegni economici.

La manifestazione nazionale, organizzata da Tutela Nazionale Imprese (Tni) e Ristoratori Toscana che rappresentano oltre 40.000 imprese, si terra’ alle 15 a Montecitorio e prevede un presidio a oltranza, anche nei giorni a seguire.

Le principali richieste sono indennizzi immediati per il settore, messo in ginocchio dalla pandemia, e il superamento del sistema a colori che provoca chiusure e riaperture ogni settimana.

“Sono mesi che siamo chiusi ma niente aiuti – commenta Pasquale Naccari, presidente di Ristoratori Toscana e portavoce Tni – al premier Draghi chiediamo un cambio di passo prima che sia troppo tardi.

Non ci muoveremo da Montecitorio fino a quando sui nostri conti correnti non arriveranno il bonus filiera e i ristori quinquies”.

La mobilitazione, rilanciata sui social con l’hashtag #draghiarriviamo, coinvolgera’ imprenditori da tutta Italia che arriveranno in mattinata con pullman da molte citta’ per prendere parte alla protesta. Bus e pasti saranno offerti da Tni grazie alle donazioni ricevute dai componenti e da aziende operanti nel settore.

“Alla nostra chiamata hanno risposto centinaia di ristoratori – sottolinea Naccari – non facciamo stime per scaramanzia, ma oltre a tutti i gruppi delle province toscane ci saranno delegazioni provenienti da Puglia, Umbria, Abruzzo, Veneto, Lombardia, Lazio, Liguria, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia”.

ristoratori porteranno avanti un presidio a oltranza, pronti a montare le tende davanti a Montecitorio fino a quando non riceveranno risposte da parte del Governo. Con loro anche il Gruppo autonomo Guide e accompagnatori turistici esclusi dal contributo a fondo perduto del Mibact.

La situazione, spiega Naccari, e’ disperata e serve l’intervento del Governo: “In Toscana abbiamo perso 27.000 contratti, solo a Firenze 8.000, con un calo di fatturato del 75% nella citta’ metropolitana e del 60% in Regione. Nel 2020 abbiamo raggiunto 2,5 miliardi di euro di perdite”.

Ieri una delegazione dei ristoratori ha incontrato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Ringraziamo Giani per la solidarieta’ che ci ha mostrato. Durante l’incontro gli abbiamo chiesto di farsi portavoce delle nostre proposte presso il Governo. Dobbiamo fare qualcosa prima che sia troppo tardi”, ribadisce il presidente di Ristoratori Toscana.

“I ristoranti sono luoghi sicuri. Basta allarmismi infondati, vogliamo chiarezza”, ribadisce il presidente di Ristoratori Toscana che chiede di “non trattarci piu’ come interruttori elettrici, da spegnere e riaccendere” e prevedere un sistema di riaperture fisso e ben definito.

Infine, un appello alla politica: “Ci aspettiamo che tutti i leader – conclude Naccari – che da mesi sostengono la nostra battaglia scendano in piazza e facciano quello che hanno promesso: indennizzi piu’ corposi, anno fiscale bianco, blocco cartelle e riaperture senza piu’ richiudere le attivita'”.

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