Aumenta il tutta Italia il disagio psicologico che risulta sempre più in “rosa”. Lo evidenzia una ricerca dell’osservatorio speciale di Fondazione Soleterre, che ha creato una rete di psicologi e psicoterapeuti presenti in 14 regioni italiane. Dallo studio, in sintesi, emerge una maggior presenza di donne adulte quarantenni che fanno richiesta di assistenza psicologica. Il 66% dei pazienti, infatti, è di sesso femminile, l’età media dell’utenza si attesta a 43 anni e si tratta per il 88% di persone non colpite direttamente (in senso clinico) dal Covid-19.
Ad oggi hanno usufruito del servizio di Fondazione Soleterre 2.758 persone, di cui 1.437 minori nelle scuole, 168 genitori, 288 insegnanti, 515 membri del personale sanitario, 85 pazienti Covid-19, 83 loro familiari e 182 persone che non hanno contratto il virus o lavorato in reparti Covid-19 ma che hanno subìto le conseguenze psicologiche della pandemia. Per un totale di 2.833 colloqui effettuati in 11 mesi, di cui 378 svolti in ospedale, 2.168 da remoto o in presenza su tutto il territorio nazionale e 287 incontri nelle scuole. In fase di triage ai pazienti è stato sottoposto un test per rilevare la presenza di sintomi trasversali da stress post-traumatico Covid-19 e poter così delineare la tipologia di percorso terapeutico più adatta.
Dei 148 test eseguiti ad oggi emerge che il 34% ha sviluppato depressione in forma grave, il 24% ha sviluppato rabbia in forma grave, il 45% ha sviluppato ansia in forma grave, il 24% ha riscontrato alterazioni del sonno in forma grave e il 24% ha fatto uso di sostanze in forma grave. “A partire dall’11 marzo 2020, dalla dichiarazione ufficiale di pandemia da Covid-19 da parte dell’Organizzazione Mondiale della Salute, Fondazione Soleterre ha lavorato per garantire in forma gratuita cure di supporto psicologico di massima qualità a tutta la popolazione italiana, partendo dai pazienti con Covid-19 e dagli operatori sanitari impegnati a salvare le loro vite. Un’esperienza completamente autofinanziata che non è costata 1 euro al Sistema Sanitario Nazionale”.
Racconta Damiano Rizzi, Presidente di Fondazione Soleterre e Psicologo Clinico presso Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. “I Fondi – ha chiarito – sono stati prevalentemente donati da Fondazioni non italiane e questo lascia molti margini di riflessione su come la salute mentale, in Italia, sia ancora lontana dall’essere qualcosa di percepito come fondamentale per potere definire un individuo ‘in salute'”

