Le raccomandazioni degli Ecdc Milano, 6 feb. (Adnkronos Salute) – In Italia “l’analisi delle varianti” di coronavirus Sars-CoV-2 “viene effettuata dai laboratori delle singole Regioni, sotto il coordinamento dell’Iss.
L’Ecdc raccomanda di sequenziare almeno circa 500 campioni selezionati casualmente ogni settimana a livello nazionale”.
A sottolineare le indicazioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie è l’Istituto superiore di sanità, in uno speciale online dedicato alle varianti Covid.
Sempre in base a quanto suggerito dall’Ecdc, l’Iss dettaglia le “priorità” da rispettare nella scelta dei campioni da sottoporre a sequenziamento genetico: “Individui vaccinati contro Sars-CoV-2 che successivamente si infettano nonostante una risposta immunitaria al vaccino; contesti ad alto rischio, quali ospedali nei quali vengono ricoverati pazienti immunocompromessi positivi a Sars-CoV-2 per lunghi periodi; casi di reinfezione; individui in arrivo da Paesi con alta incidenza di varianti Sars-CoV-2; aumento dei casi o cambiamento nella trasmissibilità e/o virulenza in un’area; cambiamento nelle performance di strumenti diagnostici o terapie; analisi di cluster, per valutare la catena di trasmissione e/o l’efficacia di strategie di contenimento dell’infezione”.

